Il presidio
Saldi: i pratesi si buttano sulle scarpe e snobbano l'abbigliamento
Nel primo giorno di sconti le calzature sono fra i pochi prodotti ad essere venduti. «Abiti sotto tono, del resto se la gente sta a casa socializza meno»
PRATO. Una volta li portava la Befana. Al tempo del Covid-19, le lancette dell’orologio per i saldi invernali si spostano alla vigilia di Carnevale: sabato 30 gennaio. Difficile paragonare il primo giorno di svendite al copione che andò in scena nel gennaio 2020, prima che scoppiasse la pandemia. Anche perché i commercianti pratesi sono reduci da settimane di promozioni e offerte pensate per incoraggiare e attirare il popolo dei consumatori con meno soldi in tasca.
Ma la confusione regna sovrana. «La gente è spaesata, disorientata dal cambio di zone colorate che condiziona gli spostamenti. Molti non sapevano quale fosse il primo giorno di saldi», raccontano Silvia Gotti e Ylenia Milone del negozio Primigi che vende articoli per bambini. Nessuna corsa pazza agli acquisti, nessuna da febbre da shopping nella tarda mattinata di sabato. Da che mondo e mondo, i saldi sono sempre stati un’occasione per chi compra. Ma mai come quest’anno, diventano anche un’opportunità per chi prova a rialzare la testa dopo le perdite e le chiusure dei mesi scorsi, attirando la clientela con forti ribassi. Gettonate le scarpe, sotto tono l’abbigliamento. Del resto, se la gente sta più a casa, ha meno occasioni per socializzare. Rimandando l’acquisto di un bel vestito all'ultima moda per andare al cinema o a teatro, si punta magari su un paio di scarpe di buona qualità. È questa la musica anche se si parla di guardaroba per i più piccoli.
«Tanti genitori ne stanno approfittando per comprare scarpe di marca scontate al 40 per cento», commenta Paola De Luca del negozio Primigi. Ben venga comunque la decisione di posticipare in Toscana l’inizio dei saldi di fine stagione per dare qualche margine di incasso in più ai commercianti. «È un modo per prendere tempo prima di praticare ulteriori ribassi di prezzo – sottolinea Vanessa Crestan del negozio Vbrand di via Cairoli - Avendo già fatto sconti nelle ultime settimane, ora c’è meno slancio per fare acquisti».
In voga soprattutto la maglieria, complice l’effetto del lavoro da casa che porta a privilegiare la comodità archiviando il lusso degli abiti da sera. Le scarpe fanno dunque la parte del leone. Gli affari sorridono nel negozio Scarpelli Calzature, in via Guasti. «Per essere sabato mattina, abbiamo avuto una bella affluenza - racconta il titolare Sergio Scarpelli - Non me lo aspettavo. Il cliente viene con un’idea ben precisa, chiedendo il modello su cui aveva buttato l’occhio da settimane».
Le scarpe più richieste? Le New Balance, ribassate del 30 per cento. Ma su qualche modello si scende fino a metà prezzo. Se una volta sarebbe stato impensabile debuttare con saldi al 50 per cento, in tempo di pandemia ora è possibile. Dal Mantellassi di via Garibaldi è possibile persino trovare marche scontate fino al 70 per cento. Occasioni anche per il tessile che veste la tavola. A metà prezzo anche le tovagliette firmate Tablecloths che sono un tripudio di colori e fantasie. «Le persone hanno sempre più voglia di rinnovare la casa – racconta Massimiliano Parri, titolare di Tableclothes e La dispensa di Tableclothes - Abbiamo stampe originali, tutte “made in Prato”».
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