Il presidio
Ristorante non rispetta il divieto di chiusura, multati il titolare e i clienti
La polizia ha trovato una decina di avventori all'interno di un locale a conduzione cinese in via Filzi, che dovrà rimanere chiuso per cinque giorni
PRATO. Undici avventori sono stati trovati dalla polizia nella serata di oggi, 15 gennaio, all'interno di un ristorante cinese di via Filzi che è rimasto aperto in violazione delle norme per contrastare la diffusione del contagio da coronavirus. Il titolare del locale è stato multato e il ristorante dovrà rimanere chiuso per cinque giorni. Multati anche i dieci. Complessivamente, le sanzioni ammontano a circa 4.500 euro. Una situazione che però non ha niente a che vedere con la protesta simbolica di bar e ristoranti contro le chiusure.
Stiamo parlando della campagna nazionale con lo slogan #ioapro1501, ma secondo la Questura l'iniziativa non ha trovato adesioni a Prato. Ieri lo stesso presidente della Fiepet Confesercenti, Renzo Bellandi, a nome della sua associazione si era dissociato dalla protesta, ritenendola dannosa per la categoria e per la salute di dipendenti e clienti, pur manifestando l'insoddisfazione dei ristoratori di fronte alle misure decise dal governo, ritenute eccessivamente punitive per il settore già provato dalle conseguenze dell'epidemia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
