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Legata e imbavagliata da tre banditi a Vergaio Il racconto del padre
I malviventi hanno atteso che la fioraia tornasse a casa e l’hanno trascinata dentro l’abitazione: rubati 700 euro «Ma non è la prima volta»
prato. Una donna di 47 anni è stata legata e imbavagliata nella propria abitazione di via Tobbianese, a Vergaio, da tre banditi, uno dei quali armati di coltello, che si sono introdotti in casa dopo aver atteso che la donna rientrasse dopo aver svolto alcune commissioni.
È successo intorno alle 19 e sul posto ha fatto un sopralluogo la polizia, chiamata dalla stessa derubata, Angelica Fratini, titolare di una rivendita di piante e fiori adiacente all’abitazione.
Secondo quanto riferito dalla donna, che era comprensibilmente spaventata, i tre ladri l’hanno affrontata al rientro a casa, dopo una giornata di lavoro (aveva appena consegnato una pianta a una cliente) e dopo essere andata a prendere la cena da asporto in un vicino locale. I tre l’hanno dunque bloccata e dopo averla minacciata con un coltello, preso dalla cucina, l’hanno legata con degli stracci. Poi se ne sono andati a bordo di un’auto di piccola cilindrata.
Per tendere l’agguato alla commerciante erano passati dal retro, dove nessuno poteva vederli.
Quando è successo il fatto, in casa c’era l’anziano padre di Angelica, Renato Fratini, che però non si è accorto di nulla perché era in un’altra stanza.
«Mia figlia mi ha raccontato di essere stata afferrata da questi tre uomini mentre tornava a casa – ha detto ieri il padre – L’hanno trascinata per qualche metro dentro la casa e poi hanno preso 7-800 euro in contanti. Erano i soldi che avevamo messo da parte perché oggi dovevamo andare al mercato per comprare le piante».
Quanto al coltello col quale uno dei ladri ha minacciato la donna, Fratini spiega: «È il coltello che teniamo in cucina per tagliare il prosciutto, l’hanno preso lì».
Angelica Fratini è stata soccorsa da un’ambulanza e portata al pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano. «Ma poi lì ci hanno detto che c’era da aspettare – ha spiegato il padre – Così abbiamo preferito andare oggi a Poggio a Caiano a fare i raggi a pagamento». Le condizioni della figlia comunque non destano alcuna preoccupazione. Solo un grande spavento.
Non è la prima volta che i rapinatori prendono di mira l’abitazione di via Tobbianese, nonostante questa si trovi in una zona densamente abitata. «Qualche mese fa abbiamo subito un’altra rapina – racconta ancora il padre della donna – Vennero in casa e costrinsero mia figlia a consegnare un orologio Rolex».
Appena due giorni fa un’altra rapina era stata compiuta da tre banditi, in quel caso armati di pistola (non si sa ancora se vera o una semplice scacciacani), in via degli Olivia Vainella, nei pressi di Figline. Anche in quel caso, come mercoledì sera, i tre parlavano italiano e potrebbe trattarsi delle stesse persone, anche se la polizia non ne è convinta per il diverso modus operandi. Sembra che nella zona non ci siano telecamere, che sarebbero state utili per identificare i ladri e ricostruire la via di fuga.
I vicini di casa della famiglia rapinata in via Tobbianese raccontano che nella zona i furti sono abbastanza frequenti, soprattutto nelle ore serali.
Dall’altra parte della strada in tempi recenti i ladri sono entrati in una casa e hanno portato via la cassaforte. —
P.N.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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