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Prato

Prato, cala la popolazione. Gli stranieri sono il 22,38%

Una veduta del centro storico di Prato
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Una veduta del centro storico di Prato

I residenti scendono sotto quota 195.000. L'immigrazione in aumento non riesce a compensare il saldo negativo degli italiani

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PRATO. Cala per la prima volta dopo qualche anno la popolazione della città di Prato. In base all'ultimo aggiornamento dell'annuario statistico del Comune, i residenti al 31 dicembre sono 194.793. Erano 195.089 al 31 dicembre 2019, con un calo di 296 unità, che in percentuale si traduce in un calo dello 0,15%.

Ma la diminuzione dei residenti è ancora più marcata se si considera l'andamento dell'anno appena trascorso, perché al 31 marzo 2020 la popolazione di Prato era salita a 195.335. Poi c'è stata la pandemia, che ha verosimilmente inciso in due modi sulla diminuzione dei residenti. Da un lato coi decessi (nei primi dieci mesi dell'anno la mortalità è aumentata di oltre il 20% rispetto all'anno precedente), dall'altro con la decisione di alcuni, probabilmente soprattutto stranieri, di trasferirsi o di non prendere la residenza.

Gli stranieri comunque continuano a crescere, anche se a un ritmo inferiore agli anni precedenti. Hanno preso la residenza 1.225 in più rispetto al 2019, con una crescita percentuale del 2,89%, e ora sono in totale 43.596, il 22,38% dei residenti, confermando Prato come una delle capitali italiane dell'immigrazione. Quanto alla popolazione italiana, il saldo tra nascite e morti continua a essere negativo.

Nel corso del 2020, si diceva, la popolazione è cresciuta molto nel primo trimestre, poi è iniziato il calo. I residenti al 30 giugno erano scesi a 195.236, ma la diminuzione più consistente si è verificata nei tre mesi successivi. Al 30 settembre i residenti erano già calati a 194.811 per poi assestarsi a 194.793 dopo altri tre mesi.

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