Il presidio
Impianto Gpl mai installato denunciato meccanico pratese
Avrebbe pagato 1.600 euro per far installare un impianto Gpl sulla sua Renault Clio 2000, acquistata qualche anno fa da un concessionario di Maranello. Per farlo, due anni fa, Claudio Maracci racconta di essersi rivolto a un amico: l’imprenditore rosignanese Dario D’Erasmo, oggi titolare dell’autosalone Forever Free delle Morelline, la società denunciata da tre persone che si sono rivolte al Tirreno dopo aver comprato tre pick-up americani finora mai consegnati, dei Dodge Ram.
Il titolare dell’autosalone, che in passato aveva conosciuto grazie alla sua fidanzata, prima di aver incassato la somma avrebbe messo in contatto Maracci con un perito meccanico di Prato, che avrebbe dovuto svolgere il lavoro a prezzo vantaggioso e che però, quei soldi, dice di non averli mai visti. Importo «versato in contanti a D’Erasmo» – secondo il presunto truffato – e che non avrebbe più rivisto.
A lamentare l’accaduto è il 43enne spezzino Claudio Maracci, che per questo motivo conferma di aver presentato querela ai carabinieri della stazione di Ceparana, nel comune di Bolano. La denuncia risale al 17 novembre del 2019 e non è rivolta a D’Erasmo, che in questo caso risulta estraneo alle indagini, ma verso il professionista di Prato che non gli ha installato l’impianto a gas. Il quale però si tira fuori dalla vicenda. «Maracci – commenta – a me non ha mai dato niente. Se è come dice, cioè che ha versato i 1.600 euro a D’Erasmo, ha pagato la persona sbagliata, perché i lavori li avrei dovuti fare io. Ma mi ero comunque impegnato, visto che questo cliente era una bravissima persona, a restituirgli i soldi. Francamente non lo so come mai abbia denunciato me».
Ma come mai Maracci ha versato i soldi al titolare della Forever Free, che con gli impianti a gpl non c’entra nulla? «Mi ha riferito che avrebbe anticipato lui i soldi al perito – scrive Maracci nella denuncia – e io, fidandomi di lui, in circa quattro mesi gli ho dato la somma pattuita». Nel frattempo l’auto, rimasta per diverso tempo parcheggiata a Prato in attesa dell’intervento, non l’ha potuta usare. E alla fine, stanco, se l’è ripresa senza gpl.
La restituzione dei soldi da parte del professionista pratese (seppur non dovuta secondo quest’ultimo, ndr), stando a quanto dichiarato ai carabinieri dallo stesso trentatreenne era iniziata all’improvviso con un bonifico da 100 euro. E doveva andare avanti ogni mese. Il perito che al Tirreno sostiene di non dover sborsare nulla, stando a quanto afferma Maracci gliene avrebbe promessi addirittura 2. 100, qualcosa in più per il disturbo, ma non sono mai arrivati. Il professionista è convinto di non dover nulla al cliente, dato che ha sì trattenuto la Clio 2000 per qualche tempo, in attesa di installare l’impianto, ma sostiene di non aver potuto procedere con il lavoro per impedimenti tecnici e quindi di non averci guadagnato nulla. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google