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Prato

il caso 

La Lega ha fatto saltare la commissione sui vaccini

Maria Lardara PRATO.
La Lega ha fatto saltare la commissione sui vaccini

I consiglieri comunali Curcio e Ovattoni abbandonano i lavori provocando lo stop Furiosa la presidente Sciumbata: «Mancanza di rispetto su un tema importante»

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«È venuto a mancare il numero legale e devo farlo presente». L’orologio segna quasi le 16 quando dal Comune una timida voce ferma la seduta in streaming della commissione 5 presieduta da Rosanna Sciumbata. Non è una commissione qualunque: il tema all’ordine del giorno è la campagna della vaccinazione contro il Covid-19. In quel momento Daniela Matarrese, direttrice dell’ospedale Santo Stefano, stava facendo presente che non tutti i camici bianchi si erano prenotati per la prima dose. Un argomento importante per la salute dei pratesi: Matarrese, in collegamento insieme ai dirigenti dell’azienda sanitaria Laura Tattini, Susanna Ricci e Mauro Romilio, aveva dato da poco i numeri della somministrazione: altre 400 dosi da oggi fino a lunedì. Di fronte a questa platea autorevole (collegata anche la consigliera regionale Ilaria Bugetti), il numero legale è venuto a mancare perché, di proposito, gli unici due rappresentanti dell’opposizione (Patrizia Ovattoni e Marco Curcio della Lega) hanno fatto venire meno il numero legale uscendo dalla riunione prima delle 16. Il primo è stato Curcio, la seconda è stata Ovattoni.

La polemica. Sei consiglieri presenti sugli otto che siedono nella 5: all’appello mancavano Silvia La Vita (5 Stelle) e Silvia Norcia (Demos), della maggioranza erano presenti i dem Claudia Longobardi e Marco Biagioni, oltre a Enrico Romei (sport) e ovviamente la presidente Sciumbata. Venendo meno i due leghisti, la formazione è scesa a quattro quando il numero minimo per le sedute deve essere almeno di cinque. Furiosa Sciumbata. «È una mancanza di rispetto verso le persone presenti. Di fronte a un argomento così importante, i leghisti hanno pensato bene di congedarsi senza avvertire prima dei lavori. Questo si chiama sabotaggio e non è la prima volta che succede». Dal canto suo, Curcio motiva la decisione di uscire con la necessità di «dare un segnale». L’esponente leghista parla anche a nome della capogruppo Ovattoni. «Il numero legale non può essere retto sempre solo dalla minoranza. Potevamo uscire dopo pochi minuti dall’inizio ma non l’abbiamo fatto per senso di responsabilità, aspettando che passasse un’ora prima di lasciare la commissione». Curcio non le manda a dire a Sciumbata. «Nonostante fosse venuto meno il numero legale, ha continuato a dare la parola a Matarrese e poi all’assessore Biancalani. È grave, scriverò al prefetto».

Vaccini ai medici di famiglia. Nell’ultima tornata di prenotazioni si sono inseriti anche alcuni medici di base e pediatri. Per loro il sistema va a passo di lumaca tanto che domani alcuni dovranno andare a vaccinarsi al San Jacopo (Pistoia) perché a Prato non c’era più posto. «Finora non non abbiamo avuto reazioni avverse ai vaccini, solo una sincope – racconta Matarrese – Le seconde dosi Pfizer saranno iniettate a partire dal 17 gennaio». Già vaccinati i 40 medici dell’Usca, le unità speciali che si muovono nelle Rsa.

Focolaio in via San Vincenzo. A proposito di Rsa, è stata Laura Tattini dell’Asl a far presente che «la situazione è dinamica perché abbiamo un focolaio al Pio Istituto». Positivi, in questa Rsa, 38 anziani ospiti e dieci operatori. —



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