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Prato

lutto 

Addio a D’Ippolito, pubblicitario gentile

Vezio Trifoni PRATO.
Addio a D’Ippolito, pubblicitario gentile

Si è spento all’età di 56 anni dopo una lunga malattia il responsabile della concessionaria Manzoni di Prato

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Un professionista di valore, sempre attento a dare voce alle tante realtà cittadine.

Antonio D’Ippolito, 56 anni, responsabile della Manzoni pubblicità di Prato, concessionaria del “Tirreno”, si è spento dopo aver lottato per alcuni mesi contro una malattia e se n’è andato proprio il giorno di Natale.

Originario della Calabria, D’Ippolito era stato direttore di diverse filiali Manzoni in tutta Italia: Pavia, Milano, Livorno per un breve periodo. Poi si era stabilito a Prato dove aveva portato anche la famiglia: la moglie, il figlio e la figlia.

«Era una persona molto signorile, pacata, non alzava mai i toni – spiega Francesco Mazzetti, agente Manzoni – Aveva girato mezza Italia, si era sempre distinto per una serietà unica ed era molto attento ai rapporti nell’ambiente di lavoro».

Antonio D’Ippolito faceva parte dell’Ordine di Malta. Era stato ideatore, insieme ai suoi collaboratori della Manzoni, di tanti speciali pubblicati sul “Tirreno”.

«Mi ricordo l’organizzazione e la grande passione per la Maratona fotografica, una gara ecologico-culturale organizzata nel maggio 2016 dal “Tirreno”, insieme al Fotoclub Il Bacchino e Legambiente – dice ancora Mazzetti – Parteciparono 55 squadre per un totale di 160 appassionati. Ricordo la sua ricerca degli sponsor e la sua tranquillità nell’affrontare le situazioni più diverse. La premiazione al giardino Buonamici messo a disposizione dalla Provincia fu un evento che molti si ricordano come uno dei più riusciti».

A questo si aggiungono gli speciali sui tanti argomenti della città: dall’economia, all’enogastronomia, dal lavoro al tessile, dallo sport al tempo libero.

«Un punto di riferimento – spiegano i suoi collaboratori – una persona davvero unica con un’attenzione alle persone e alla città».

Da quando la sede del “Tirreno” di Prato non è più in piazza San Marco, il rapporto quotidiano di confronto e di scambio si era un po’ interrotto ma Antonio riusciva sempre, con la sua attenzione al particolare, a dare spunti per nuove iniziative che potessero interessare gli inserzionisti del “Tirreno”.

I funerali sono stati celebrati ieri nella chiesa di Santa Maria della Pietà.

La redazione del “Tirreno” si unisce alla direzione del giornale nel porgere le più sentite condoglianze alla famiglia di Antonio D’Ippolito, collega che ci mancherà. —



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