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Buoni spesa, 1.500 richieste al Comune in tre giorni
Il bando resterà aperto fino al 21 dicembre, due novità rispetto ad aprile: i ticket sono soltanto on line e per averli è necessario presentare l’Isee
PRATO. Non c’è la valanga di aprile ma anche è vero che stavolta la finestra temporale per provarci è più ampia. Finora oltre 1.500 famiglie residenti a Prato hanno chiesto di poter avere i buoni spesa: tante sono le domande dei richiedenti di questa seconda tranche ricevute dagli uffici di via Roma fino a mercoledì 16 dicembre, ovvero a tre giorni di distanza dall’apertura del bando.
Furono 1.300 richieste le richieste che si riversarono tutte in un colpo sulle scrivanie dei servizi sociali soltanto l’8 aprile, primo giorno utile per richiedere i buoni spesa finanziati dal governo quando scoppiò la pandemia. «Un confronto si fa male perché la prima volta c’erano solo quattro giorni di tempo per fare domanda mentre stavolta il bando resta aperto fino al 21 dicembre», racconta la dirigente comunale dei servizi sociali Valentina Sardi. Complessivamente furono seimila le domande arrivate ad aprile: di queste ne furono soddisfatte 3.550.
Ritornano dunque i buoni spesa e questa volta saranno solo digitali tramite l’applicazione “Sì voucher”: i ticket potranno essere scaricati solo on line anche per una scelta di migliore tutela della privacy dei cittadini che non dovranno più andare a ritirare fisicamente i buoni. Un’altra novità è il requisito dell’Isee che è necessario possedere al momento della presentazione della domanda e che crea qualche interrogativo fra gli aspiranti beneficiari. Esiste infatti la possibilità di presentare un indicatore della situazione economica equivalente più aggiornato (Isee corrente).
Fra i quesiti più frequenti sollevati al call center dei servizi sociali, se nel nucleo familiare del beneficiario può essere compresa una persona ospitata oppure se resterà la versione cartacea il bonus (in ambedue i casi la risposta è negativa). Ieri è scaduto l’avviso per gli esercenti disponibili a erogare le agevolazioni: a tal proposito, le attività commerciali che avevano aderito ad aprile sono state tutte ricontattate dal Comune mentre si è svolto un incontro tra il vicesindaco Luigi Biancalani, l’assessora alla sviluppo economico Benedetta Squittieri e i rappresentanti delle categorie economiche. L’attività di verifica delle domande inizierà a partire dalla prossima settimana, con l’obiettivo di portare un po’ di sollievo delle case dei cittadini in difficoltà nei primi giorni dell’anno nuovo.
Gli aiuti, finanziati con un milione di euro di risorse governative, non saranno erogati dunque prima della fine dell’anno. Se tutto filerà liscio, entro i primi dieci giorni del 2021 avverrà la distribuzione dei buoni. Intanto slitta di due mesi la scadenza del bando delle case popolari che era prevista inizialmente il 23 dicembre.
Il motivo è che, durante la zona rossa, sono stati rinviati diversi appuntamenti allo sportello per la compilazione delle pratiche (il 30% delle istanze presentate finora è on line): per dare una chance a ulteriori richiedenti è stata disposta una proroga fino al 23 febbraio. Finora un migliaio di persone ha provato a inserirsi nella futura graduatoria degli alloggi pubblici.
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