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Addio Mori, una vita tra il Pci e il circolo Arci
poggio a caiano. È scomparso Ovidio Mori, 73 anni, nella notte fra mercoledì e giovedì all’ospedale Santo Stefano di Prato. Colonna storica negli anni ’80 del Partito comunista a Poggio a Caiano, dove era stato capogruppo prima di opposizione quando il sindaco era l’onorevole Sergio Pezzati, poi di maggioranza con l’allora sindaco socialista Vanni Parretti, la sua figura è strettamente legata alla storia del circolo Arci Luigi Becagli dove era stato banconiere per molti anni.
Un malessere, probabilmente una ischemia cerebrale avuta alcuni giorni fa in casa, aveva reso necessario il ricovero in ospedale e qui nella scorsa notte è deceduto.
L’impegno politico e sociale di Ovidio Mori si concentrò soprattutto dalla metà degli anni Settanta alla prima metà degli anni Novanta, ma dopo la svolta della “Bolognina” pur rimanendo iscritto al Pds e ai Democratici di sinistra, tese ad abbandonare l’impegno politico diretto.
Nato a Roccastrada, come tante altre persone era emigrato nel pratese negli anni Sessanta. L’impegno politico era diventato uno dei capisaldi della sua vita. Il ricordo dell’ex sindaco Silvano Gelli col quale divise i banchi del consiglio comunale: «Dall’83 al ’93, prima all’opposizione e poi in maggioranza Ovidio fu sicuramente una delle persone più aperte al confronto all’interno del Pci, soprattutto con chi come me militava nella sinistra indipendente. Negli anni Settanta era stato fra i promotori delle grandi-piccole battaglie contro l’inquinamento dell’Ombrone, più tardi con i fatti della P2, dove Sergio Pezzati fu trovato negli elenchi di Castiglion Fibocchi, cercò sempre dai banchi del consiglio comunale di avere chiarezza su quei fatti. E a volte il confronto fu duro con lo stesso sindaco Pezzati». —
Alessandro Formichella
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