Il Tirreno

Prato

il caso 

Identità digitale: averla diventa un’impresa

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prato. Si fa presto a dire Spid. Tra il dire e il fare c’è di mezzo il classico mare. Spid sta per Sistema pubblico di identità digitale ed è un requisito necessario per accedere al sistema “cashback”, che consente di ricevere un rimborso quando si fanno acquisti con bancomat e carta di credito, in seguito anche per partecipare alla cosiddetta “lotteria degli scontrini” che partirà a gennaio.

In questi giorni sono in tanti quelli che hanno provato a entrare nel sistema registrando la propria identità digitale, ma le difficoltà non sono poche. Nel sito governativo vengono indicate alcune tabaccherie che teoricamente forniscono il servizio di riconoscimento, che è un requisito per ottenere l’identità digitale, ma da una “prova sul campo” effettuata in tre tabaccherie del centro storico di Prato emerge che il servizio di fatto non è attivo. Il cittadino, attraverso il sito Infocert, ottiene un codice di prenotazione in tabaccheria, dove si deve presentare all’ora convenuta munito di carta d’identità e tessera sanitaria. Di fatto però le tabaccherie contattate non sono in grado di erogare il servizio perché, o non ne conoscono ancora il funzionamento, oppure come ha spiegato uno dei gestori, dovrebbero sostenere un corso di formazione per il quale non hanno il tempo («o faccio il corso, o sto in tabaccheria»). La fase di rodaggio del cashback, come emerso anche in altre parti d’Italia, si preannuncia dunque abbastanza lunga e farraginosa. —

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