Il Tirreno

Prato

Bidello si sente male e muore a scuola

Vincenzo Acanfora
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Vincenzo Acanfora

I colleghi lo hanno visto accasciarsi a terra e hanno subito chiamato l'ambulanza ma non c'è stato niente da fare

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PRATO. "Sempre disponibile e sorridente, instancabile e leale, riservato e attento ai bisogni degli altri, amato e rispettato da tutti, è ricordato con grande affetto dal personale scolastico, dagli alunni e dai genitori". Così Tina Immacolata Abbate, preside dell'Istituto comprensivo Roberto Castellani di via della Polla, a Iolo, ricorda Vincenzo Acanfora, il collaboratore scolastico di 49 anni che si è sentito male nel pomeriggio di martedì 15 dicembre all'interno della scuola media Leonetto Tintori ed è morto nonostante i soccorsi.

Acanfora ha accusato il malore intorno alle 18,30 e sono stati i colleghi a chiamare l'ambulanza dopo averlo visto accasciarsi a terra, probabilmente a causa di un infarto. I soccorsi sono stati rapidi, ma purtroppo per il collaboratore scolastico non c'è stato niente da fare e il medico ne ha dovuto constatare il decesso. E' toccato poi ai carabinieri, terminato il sopralluogo, avvertire i familiari e il magistrato di turno, che ha subito liberato la salma, essendo chiari i motivi del decesso.

Vincenzo Acanfora era uno dei tanti pendolari che lavorano nelle scuole di Prato. Originario di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, aveva lasciato la famiglia in Campania e ogni fine settimana prendeva il treno per passare qualche ora con la compagna e gli amici, per poi rifare il percorso al contrario.

Quando si è sentito male stava chiudendo la scuola insieme ai suoi colleghi, che lo hanno visto cadere a terra e hanno anche provato a rianimarlo.

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