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Multa alla ragazzina Il padre: «È ingiusto»

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«Ad alcuni controllori della Cap di Prato piace fare lo “sceriffo irremovibile” con i ragazzini», si lamenta Massimo in una lettera inviata al giornale riferendo un fatto accaduto giovedì alla figlia dodicenne. Non riveliamo le generalità complete in quanto nella vicenda è coinvolta una minore.

«Sul bus di rientro dalla scuola alle 14, 40 – scrive il nostro lettore – è stata multata di 42 euro per non aver timbrato il suo abbonamento semestrale regolarmente in corso di validità. Sappiamo che in questi giorni di intermittenza con la didattica a distanza e altro è anche normale perdere un po’di vista le abitudini, specialmente di rientro da scuola con obbligo di mascherina per almeno 6 ore. Purtroppo c’è a chi piace fare la voce grossa con i ragazzini e poi diventano pecore con i “portoghesi” abituali e cattivi».

«Nella situazione in cui siamo adesso – prosegue il genitore – non dico che è giusto non pagare! Ma avendo un abbonamento pagato, mi sembra esagerata una multa per una mancata timbratura dello stesso (ai miei tempi con Ataf si portava dietro un documento e lo si mostrava al controllore».

«Tra l’altro – conclude il padre della ragazza – multano anche chi non arriva a timbrare il suo abbonamento alla marcatrice causa autobus affollato e stiamo parlando di ragazzini di 11-12 anni...». –

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