Il presidio
«Modificare il Dpcm per riunire le famiglie»
prato
Consentire gli spostamenti per far riunire le famiglie a Natale. È la richiesta del consigliere comunale della Lega Marco Curcio. «Con il nuovo Dpcm a Natale, Santo Stefano e Capodanno si costringono genitori e figli a passare le feste da soli - scrive Curcio - Se uno abita a Montemurlo non può venire a Prato, chi sta a Prato non può andare a Vaiano o al Poggio nemmeno se si tratta di un ritrovarsi tra genitori e figli: è una regola assurda».
«A ben vedere il limite di spostamento è ridicolo soprattutto se si pensa che Prato è grande, ma l’area pratese comprende anche altri Comuni vicini. Chi sta a La Querce può andare a Capezzana, dall’altra parte della città, ma non può andare a Calenzano che è confinante. Stessa cosa per chi abita a Tavola e Seano».
Per questo il consigliere ha presentato una mozione per invitare il Consiglio regionale e il Parlamento a spingere verso una modifica “di buonsenso” di questa parte del Dpcm. «Sarebbe una cosa che non fa male a nessuno, unirebbe solo le famiglie». —
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