Il presidio
L'ultimo gol di Pablito in un documentario per Francesco Nuti
Il cortometraggio girato da Enio Drovandi non è ancora uscito a causa del Covid. L'omaggio del campione all'amico
PRATO. L'ultimo gol di Paolo Rossi è un omaggio all'attore-regista, e prima di tutto amico, Francesco Nuti, pratese come lui, e lo segna in un film mai uscito causa Covid. Con la maglia della Nazionale italiana numero 20, proprio quella indossata nel Mondiale 1982, Pablito fa gol in uno dei momentii salienti del docufilm 'Ti vogliamo bene Francesco Nuti', scritto e diretto da Enio Drovandi e girato negli ultimi due anni. E' un lavoro mai uscito a causa del Covid, un progetto per dare vicinanza alla difficile vita di Nuti, colpito dalla malattia. Nuti ha sempre raccontato che a 14 anni durante un provino decise che non poteva fare il calciatore proprio osservando giocare Rossi. Il docufilm, che uscirà a primavera 2021 sia nei Festival che in televisione, acquista ora un ruolo ancora più importante perché all'interno si trova l'ultimo gol di Rossi con quella storica maglia.
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Fu realizzato allo stadio di Pistoia dove furono girate alcune scene. L'idea di coinvolgere Rossi è venuta proprio a Drovandi: "Nel film - ha detto il regista - racconto in un sogno la vita e i valori di un bambino attraverso il cinema di Nuti. Quando scrissi la storia mi venne in mente un aneddoto che spesso raccontava Francesco: lui ha giocato a Coverciano insieme a Paolo Rossi, in una gara di under 14. Francesco era un vero talento, era molto bravo ma quando vide giocare Rossi capì che non avrebbe potuto fare il calciatore, Pablito era troppo forte.
Così, nello scrivere la storia, ho pensato che sarebbe stato bello far rigiocare quella partita insieme a 50 anni di distanza, come se fosse una gara del Mondiale. Loro due negli anni '80 furono campioni del mondo: Pablito nel calcio, Nuti di incassi per i film".
Nel film Nuti calcia la palla - una scena che è stata tratta dalla pellicola 'Tutta colpa del Paradisò - che arriva a Paolo Rossi ed è Pablito a segnare con l'Italia. Una staffetta ideale fra due grandi pratesi, capaci di diventare personaggi universali. La maglietta 20 indossata da Rossi era un cimelio perché indossata nelle partite in Spagna: "Incredibile - ha commentato Drovandi -. Per me era già un onore poter girare qualcosa con lui, quando vinceva i Mondiali ero con Roberto Benigni ad esultare per i suoi gol. La maglia non era certo un problema, gliela avrei procurata io. E invece lui volle indossare la divisa storica, la numero 20, che di solito si trova al Museo di Coverciano ma che in quei giorni era al Forte dei Marmi per una esposizione, proprio dove si trovava Pablito.
Mi disse che avrebbe preso quella maglia, che poi effettivamente indossò in campo. Fu una bella emozione, a testimonianza di una persona disponibile, gentile, umile". Rossi girò quella scena per amicizia: "Come tutti noi - ha spiegato Drovandi - non prese un centesimo. Quello era un omaggio a Nuti: nella parte finale del film intervengono altri suoi grandi amici come Boldi, De Sica, Muccino, Fiorello, Montesano, Ferilli, Muti, Baudo, tti insieme per mostrare vicinanza a Francesco".
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