Italia
Ex Creaf, terminati i lavori: inaugurazione l’8 dicembre
Nel fine settimana saranno allestiti gli arredi per i primi 190 posti letto. Le due nuove ali dell’ospedale Santo Stefano dovrebbero essere pronte il 20
PRATO. Se gli chiedi come va il cantiere, lui ti risponderà con una seconda domanda. Che può sembrare ironica ma la dice lunga sul tour de force che vede impegnati in queste ore i tecnici dell’azienda sanitaria. «Quale dei tre cantieri?». Sì, perché in questi giorni l’ingegner Gianluca Gavazzi, ufficio tecnico dell’Asl Toscana Centro, fa la spola tra l’intervento in corso all’ex Creaf, quello nelle due ali del Santo Stefano e la demolizione dell’ex Misericordia e Dolce. Nell’ex Creaf i lavori sono già terminati. Come da cronoprogramma, nella festa dell’Immacolata il governatore Giani taglierà il nastro del centro Covid Pegaso: l’ospedale nato dall’ex incubatore sarà inaugurato l’8 settembre, alle 11.30. In appena un mese è stato tirato su il primo lotto da 190 posti, costato 5 milioni euro. Non è dato ancora sapere se parteciperanno il ministro Roberto Speranza, il commissario Domenico Arcuri o il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro, come prospettato da Giani durante il sopralluogo del 19 novembre. L’unica certezza è la conclusione dei lavori nell’ospedale provvisorio che, passata l’emergenza, dovrebbe diventare un presidio d’eccellenza per la raccolta del plasma nelle cure del Covid-19.
Ieri sono stati ripuliti tutti i locali in vista della posa degli arredi prevista nel weekend. Oggi arriveranno le poltroncine mentre domani sarà il turno dei letti da collocare nelle “camerate” da venti posti. Instancabili i tecnici dell’Asl, gli uffici della protezione civile regionale e le 80 maestranze della ditta Inso che stanno lavorando senza sosta per rendere possibile una valvola di sfogo che alleggerisca la pressione sugli ospedali dell’area vasta (a questo punto in caso di “terza ondata” della pandemia).
Spediti anche i lavori nelle due ali dell’ospedale Santo Stefano che saranno attrezzate con ulteriori 54 posti letto: l’apertura della “Prato 3” (il nome del terzo lotto) dovrebbe avvenire intorno al 20 dicembre, salvo complicazioni legate al maltempo. Martedì il sindaco Matteo Biffoni ha effettuato un sopralluogo insieme al costruttore Giovanni Nigro: la ditta pratese sta eseguendo i lavori di ampliamento del Santo Stefano. Passata l’emergenza, questi spazi resteranno a disposizione del nosocomio che potrà espandere i locali del poliambulatorio.
«Il cronoprogramma prevede la consegna fra il 15 e il 20 dicembre – spiega Gavazzi – L’unico problema potrebbe derivare dal maltempo vista la necessità di effettuare interventi per la copertura di alcune zone». Tre le squadre all’opera: i cartongessisti, gli operai che si occupano di realizzare i bagni e le canaline dell’impianto. Capitolo delle attrezzature mediche strumentali: l’Asl ha impegnato 133mila euro per acquistare otto ecotomografi da destinare al presidio “Prato 3” e all’ex Creaf.
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