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Il dolore del sindaco Calamai «Di lavoro non si può morire»
montemurlo
«Di lavoro non si può morire». Appena appresa la notizia dell’infortunio mortale accaduto in via Aniene, il sindaco di Montemurlo, Simone Calamai, ha dettato una dichiarazione in cui esprime il dolore dell’amministrazione comunale e il cordoglio per la famiglia della vittima.
«Si tratta di una tragedia, che mi colpisce profondamente e desidero esprimere alla famiglia della vittima le mie personali condoglianze e di tutta la comunità montemurlese».
Queste le parole del sindaco Calamai, alla notizia dell’operaio morto ieri mattina in seguito alla caduta dal tetto di un capannone di via Aniene.
«Sul tetto della ditta di torcitura, dove l’uomo lavorava come caporeparto – ricorda una nota del Comune – erano in corso lavori di riparazione della copertura. Pare che l’operaio abbia voluto accertarsi personalmente dello svolgimento degli interventi e sia salito a sua volta sul tetto e che quindi abbia messo un piede in fallo, facendo un volo di circa otto metri nel vuoto».
«Saranno le indagini delle autorità preposte a ricostruire la dinamica dell’accaduto ed eventuali responsabilità – continua il sindaco Simone Calamai – Ciò che è certo è che è necessario l’impegno di tutti per rafforzare la cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro. Non bisogna abbassare la guardia, perché di lavoro non si può morire. Dobbiamo mantenere sempre alta l’attenzione su questi temi e avere tutti quanti la consapevolezza del rischio. Forse il Covid ha distolto l’attenzione pubblica su questo problema, ma è inaccettabile sapere che solo nei primi nove mesi del 2020 l’Inail ha conteggiato 972 denunce di infortunio mortale. Le morti sul lavoro sono ferite profonde che colpiscono ciascuno di noi, un vero problema sociale».
Il numero di 972 infortuni mortali sul lavoro si riferisce alla statistica nazionale, mentre in provincia di Prato si contano due decessi legati a incidenti sul lavoro, oltre a un decesso che è finito nelle statistiche ma si riferisce alla morte di una persona risultata positiva al Covid. –
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