Il Tirreno

Prato

il confronto sui tamponi 

Berti: «Ora va meglio, ma quanto è successo ci serva come lezione»

vezio trifoni

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La commissione 5 politiche sociali, presieduta da Rosanna Sciumbata, ha fatto il punto della situazione Covid con l’ufficio igiene e con il direttore del dipartimento di Prevenzione dell’Asl Toscana Centro Renzo Berti. È mancata comunicazione e l’ufficio prevenzione ha dovuto riorganizzarsi per poter arrivare a un tracciamento totale. Ora l’obiettivo è porre fine alle quarantene di tutte le persone ancora in isolamento per vari problemi. «Da diversi mesi la nostra commissione aveva chiesto di potersi confrontare col dipartimento di prevenzione – spiega Sciumbata – e questo incontro è stato proficuo perché la politica deve cercare di supportare situazioni complicate e in questa fase è mancata la collaborazione tra l’ufficio igiene e la medicina generale. Tra 15 giorni riproporrò un incontro».

«Ora lo possiamo dire è un momento abbastanza positivo per il netto calo dei contagiati ma che serva da lezione – ha detto Berti – i numeri da fine settembre a ottobre sono schizzati da 2. 500 tamponi a oltre 20. 000. Ora stiamo lavorando sui casi di fine isolamento».

L’assessore alla sanità Luigi Biancalani conferma che «non verrà soppressa la guardia medica e se dovesse esserci un terzo tempo bisogna essere preparati». Il consigliere Marco Curcio della Lega cerca spiegazioni sulla mancata organizzazione della seconda ondata e gli risponde Mauro Margheri, dirigente del dipartimento di Prevenzione della Asl: «Durante l’estate è stato indetto un bando per 83 assistenti sanitari ma a Prato sono rimasti i sei dipendenti poi è partita la seconda fase e la scelta per supplire a numeri sempre più importanti e alla carenza di personale è stato quello di convertire l’80% dei tecnici degli altri settori della prevenzione, circa 50 persone, a mansioni covid. Così il tracciamento è stato sistemato, inoltre è stato fatto il magazzinaggio dei tamponi oltre alla quarantena delle persone provenienti dall’estero e quello di studenti e familiari». –



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