Il Tirreno

Prato

il caso

Villa San Giusto casa di riposo "Covid-free": neppure un positivo

Infermieri e Oss della casa di riposto gestita da "Sereni Orizzonti"
◗
Infermieri e Oss della casa di riposto gestita da "Sereni Orizzonti"

Controlli rigorosi e round di tamponi molecolari. Una postazione per le videchiamate per garantire costantemente i rapporti coi parenti, interrotti da un mese

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. La seconda ondata della pandemia non ha colto di sorpresa la Residenza sanitari per anziani “Villa San Giusto” di Prato, che accoglie 28 ospiti ed è gestita dal gruppo “Sereni Orizzonti”. In questa struttura, da sempre Covid-free, il personale sanifica senza sosta tutti gli ambienti e applica in maniera scrupolosa le buone pratiche di prevenzione del contagio. I controlli sanitari sono continui e rigorosi: round di tamponi molecolari nasofaringei vengono effettuati ogni 15 giorni sugli ospiti così come su tutto il personale (direttrice, Oss, infermieri, educatrice, fisioterapista, addetti alle pulizie e lavanderia) e comunque ogni volta si manifesta un qualsiasi sintomo simil influenzale.

Dallo scorso mese sono state sospese a scopo precauzionale tutte le visite dei parenti. Continua a essere garantito il servizio su appuntamento di videochiamata tramite WhatsApp e dalla scorsa settimana è anche disponibile una postazione per il collegamento via Skype. Nel frattempo non si sono mai interrotti i nuovi ingressi in queste RSA. Seguendo le ultime linee-guida regionali, il nuovo ospite – munito di un tampone molecolare nasofaringeo negativo effettuato non oltre le precedenti 48 ore – viene collocato per un periodo di isolamento precauzionale di 10 giorni in una camera singola con bagno, adiacente a una zona filtro di vestizione/svestizione per il personale (buffer zone). Superata questa fase può finalmente integrarsi con tutti gli altri residenti, beninteso dopo essersi sottoposto a un nuovo test rapido sierologico di controllo.

«Animatori, operatori socio-sanitari e infermieri si prodigano quotidianamente per garantire a tutti la serenità necessaria a superare questa lunga fase» spiega la direttrice Carla Bartolini. «Pur con tutte le limitazioni imposte dai protocolli anti-Covid, cerchiamo di realizzare attività ricreative che possano tenere alto il morale di tutti. Non lasciarsi abbattere e restare ottimisti è infatti fondamentale per la prevenzione del contagio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera