Il presidio
Coprifuoco, tornano i ladri: svaligiata una tabaccheria
Per spaccare la vetrina hanno usato un tombino, poi hanno preso Gratta e vinci, stecche di sigarette e soldi dalla cassa. Il titolare: "Servono più controlli in queste notti"
PRATO. Tornano i “topi da coprifuoco”, che avevamo lasciato durante il primo lockdown con le vetrine di negozi spaccate coi tombini, in alcuni casi immortalati dalle telecamere di videosorveglianza con tanto di mascherina anti-Covid utilizzata per coprirsi il volto e non farsi riconoscere dalle telecamere di videosorveglianza. Ieri notte, giovedì 12, il ladro o i ladri sono tornati in azione in via Pistoiese a Narnali, al bar gelateria Eco, che è anche tabaccheria.
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Proprio sul comparto tabacchi si è accanita l’attenzione del visitatore notturno, che ha portato via numerose strisce di Gratta e vinci, quattro o cinque stecche di sigarette e il fondo di cassa, lasciato la sera prima dal titolare, come sempre, per avere a disposizione qualche moneta o banconota di piccolo taglio da restituire come resto nelle prime ore di apertura dell’esercizio. In tutto, circa 4.000 euro, secondo una stima approssimativa del titolare, una cifra alla quale si deve sommare il danno provocato alla vetrata sfondata, non ancora ben quantificato.
«L’allarme è scattato alle 4,35 – racconta il titolare Giovanni Mandola – e i vigili giurati a cui è collegato mi hanno subito telefonato, tirandomi giù dal letto. Siamo arrivati quasi subito, ma non c’era più nessuno, solo l’evidenza del danno subito. Da quello che è stato accertato, hanno divelto un tombino che si trova sulla strada ad una ventina di metri dal bar, segno che erano a piedi, utilizzandolo poi per sfondare la vetrina della porta finestra. Un danno notevole, che poteva essere ancora maggiore se non fossero stati disturbati e, probabilmente, scappati prima di finire il lavoro. Per fortuna non hanno preso il registratore di cassa, quello sarebbe stato un bel danno».
È anche probabile che il ladro fosse da solo e per questo motivo si è concentrato sui soldi lasciati in cassa, che era stata lasciata aperta, e i generi di tabaccheria, che si portano via velocemente e non ingombrano nella fuga. La presenza di un malvivente solitario si evincerebbe anche dal filmato di una telecamera del negozio vicino al bar, che è puntata su via Pistoiese ed ha immortalato le mosse dell’individuo mentre stava sollevando di peso il tombino dal centro della strada. Le immagini sono un po’sfocate e si nota più che altro la sagoma di un uomo robusto e non molto alto, ma i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona sono al vaglio della polizia per cercare di risalire agli autori, o più probabilmente il singolo autore, del furto.
«Vorrei sottolineare il fatto che nella prima serata di coprifuoco non ci fosse nessun controllo – lamenta l’esercente – Il divieto di uscire non vale per i malintenzionati, chiaramente, e qualche pattuglia in più non guasterebbe. D’accordo controllare chi porta o meno la mascherina ma nelle notti di coprifuoco come queste ci vorrebbe un’attenzione particolare». L’esercizio di Mandola non è solo un semplice bar tabaccheria, ma un prezioso punto di riferimento in questa zona della frazione di Narnali, dove vi si possono trovare anche il pane e il latte: «Vengono molti anziani e sono contenti. Nonostante le difficoltà del momento per tutta la categoria cerchiamo di offrire anche un servizio utile alla comunità, oltre a fare i pranzi d’asporto. Certo se poi questo è il risultato non so se ne valga la pena, dovrebbero aiutarci un po’ di più»
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