Il presidio
La comunità albanese scossa per la morte di Agron: "Un ragazzo stupendo"
Stava tornando dalla ditta dove lavorava come magazziniere da quando aveva 18 anni il ventinovenne vittima di un incidente in moto sul ponte Lama
PRATO. Stava tornando dalla cooperativa di Campi Bisenzio dove lavorava come magazziniere Agron Dajlanaj, il ventinovenne di Prato di origine albanese morto venerdì sera in un incidente mentre percorreva in sella al suo scooterone la strada Perfetti Ricasoli poco prima del ponte Lama, nel territorio comunale di Campi Bisenzio. Una tragedia che ha scosso tutta la comunità albanese ma anche i molti pratesi che lo conoscevano come un giovane serio e dedito al lavoro e alla famiglia.
«È davvero una perdita immensa – spiega il presidente dell’associazione albanese Sopoti, Qamil Zejnati – Agron era un ragazzo italoalbanese e lavorava da quando aveva 18 anni come magazziniere nelle cooperative a Campi. Conosceva molto bene quella strada e noi non riusciamo a capire quello che può essere successo. Come associazione ci siamo stretti subito alla famiglia e soprattutto alla moglie che ha 27 anni e alla bambina. La salma è stata portata a Careggi, l’autopsia verrà fatta proprio lì e subito dopo ci sarà il funerale. Sono stata a casa dei genitori, era figlio unico, come comunità sarà nostro dovere aiutare la famiglia n un momento così delicato».
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Chi lo consoceva bene era Lorenzo Zejnati, candidato Pd al consiglio regionale nelle ultime elezioni. «Siamo cresciuti insieme ed era un ragazzo unico – dice Zejnati – un lavoratore e con un cuore incredibile soprattutto da quando era nata la bambina. Lavoro-casa, casa-lavoro perché voleva vederla crescere e, appena terminava di lavorare, andava in famiglia per stare insieme alla moglie e alla sua piccola. È davvero un fatto incredibile. So che la salma è stata portata a Careggi perché quel tratto di strada è ancora provincia di Firenze».
Agron Dajlanaj è morto sul colpo in seguito alle gravissime lesioni riportate nell’urto con un’auto che lo precedeva sulla corsia, procedendo in direzione da Firenze verso Prato. Dal bollettino del 118 e dai rilievi dei carabinieri di Signa, emerge lo scenario di un complesso tamponamento a catena, avvenuto dove la strada che viene da Campi e dai Gigli si restringe dopo la doppia corsia, per dividersi in parte in direzione ponte Lama e Prato e in parte verso la zona artigianale del Pantano. Ci sono stati altri mezzi coinvolti con più feriti di età compresa fra i 16 e i 49 anni, soccorsi dalle ambulanze e trasportati all’ospedale di Prato e di Careggi, ma con conseguenze non gravi.
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