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La Dad ritarda, gli studenti del Rodari scioperano ma oggi c’è la partenza

M. L
La Dad ritarda, gli studenti del Rodari scioperano ma oggi c’è la partenza

Il dirigente Di Carlo spiega «La circolare sull’avvio  della didattica digitale integrata è arrivata sul registro elettronico dopo la firma del presidente Giani»

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PRATO

Ci sono gli studenti che protestano contro il 75% di didattica a distanza, come è successo martedì a Bologna. E ci sono gli studenti che protestano perché la didattica a distanza non era stata ancora attivata ieri mattina, come è successo fuori dal liceo Rodari. «Perché dopo tre giorni non è stato applicato il Dpcm? La dirigenza dell’istituto – lamenta un gruppo di studenti che ha scritto al Tirreno – ha lasciato privi gli alunni e i familiari di opportune istruzioni. Chiediamo risposte chiare e azioni repentine, alla luce dell’emergenza coronavirus».

Un gruppo di studenti si è ritrovato così ieri mattina per chiedere più trasparenza alla scuola. Pronta la risposta del preside Mario Di Carlo che respinge ogni accusa di ritardo, rivendicando anzi l’applicazione di quella legge tanto invocata dai ragazzi. «La circolare sull’avvio della didattica digitale integrata è arrivata sul registro elettronico ai genitori e ai ragazzi immediatamente dopo che, in tarda mattinata, è stata firmata dal governatore Giani l’ordinanza sul ricorso alla didattica digitale al 75%. Mi sono attenuto semplicemente alla norma. Invocare tanto la Dad, che rappresenta un mezzo e non può sostituirsi all’attività didattica in presenza, significa non avere tanta voglia di studiare».

Ad alimentare il malcontento dei ragazzi, il fatto che altri istituti si fossero organizzati già da martedì con la didattica a distanza fino al 24 novembre: ad allungare i tempi anche il passaggio nel collegio docenti. Oggi comunque si parte al Rodari e Cicognini con la didattica “mista” (75% digitale e 25% in presenza) e il liceo tra l’altro metterà a disposizione in comodato d’uso gratuito i dispositivi informatici gratuiti per gli alunni con reddito Isee familiare inferiore a 15mila euro. In pratica, ogni classe andrà a scuola due volte nell’arco di venti giorni in base a uno schema di rotazione pubblicato sul sito internet del liceo.

«Gli alunni del musicale – puntualizza Di Carlo – svolgeranno le lezioni pomeridiane di strumento in presenza a scuola». –

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