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I sindaci di Montemurlo e Vaiano «Fare la spesa non è una gita»
Rivolto l’invito alla grande distribuzione per rafforzare le misure di sicurezza Ai Gigli sospesa la misurazione della temperatura degli avventori all’ingresso
PRATO
Con cinema, teatri e palestre chiusi, bar e ristoranti con le saracinesche abbassate alle 18 e lo stop agli sport di contatto, tra i pochi luoghi dove si può andare uscendo di casa restano i centri commerciali. E la preoccupazione che questi possano trasformarsi in luogo di diffusione di Covid-19, in questi giorni di rialzo dei contagi, comincia a farsi strada. Tanto che il sindaco di Montemurlo Simone Calamai ha scritto ai titolari di supermercati e negozi della media distribuzione per richiamare l’attenzione sul rispetto delle norme anti Covid. «So che in questi mesi gli esercizi commerciali hanno fatto di tutto per adeguarsi alle norme anti contagio, ma ora stiamo vivendo una nuova fase di crescita del virus che richiede la massima attenzione – ha detto – la stessa che avevamo la scorsa primavera durante la prima ondata del contagio. Per questo ho ritenuto importante invitarli a rafforzare i controlli per regolamentare gli accessi ed evitare pericolosi assembramenti. Conto sul senso di responsabilità e collaborazione che hanno sempre dimostrato». Il sindaco ha inoltre chiesto agli esercenti di ripristinare la misurazione della temperatura all’ingresso e le corsie preferenziali per medici e operatori sanitari ed ha annunciato più controlli: «Rafforzeremo i controlli e sanzioneremo chi non si attiene alle regole» ha detto. Gli operatori della grande distribuzione – come Unicoop Firenze e Esselunga – fanno sapere che da parte loro l’attenzione è massima e che stanno continuando ad attuare le misure di sicurezza introdotte nella prima fase dell’emergenza. Stesso vale per i centri commerciali, come I Gigli, che da qualche tempo però ha smesso di misurare la temperatura degli avventori all’ingresso, una misura (non obbligatoria), frutto di un accordo con alcune associazioni di volontariato locali, attuata nel periodo dopo il lockdown. «Riprendiamo la buona abitudine per cui andare al supermercato non è una gita, ma un’operazione di necessità che uno fa – è l’invito del sindaco di Vaiano Primo Bosi ai cittadini –. Anche se sinceramente a Vaiano non vedo famiglie con i figli al seguito a fare la spesa: i comportamenti mi appaiono corretti». Il sindaco di Prato Matteo Biffoni ha auspicato provvedimenti di livello regionale sul tema, affinché ci sia uniformità, ma dalla Regione per ora non sono arrivate ordinanze in materia. «Non penso di prendere provvedimenti con un’ordinanza – ha detto ieri il presidente Giani – ma ritengo si debba procedere con una raccomandazione agli operatori dei centri commerciali sulle misure anti assembramento. Da questo fine settimana dovranno darci il senso dell’autodisciplina, cioè attuare contingentamento perché non si creino addensamenti, con la possibilità di disciplinare i percorsi e favorire l’ingresso di una sola persona per famiglia. Se avremo una risposta positiva, bene, altrimenti per il prossimo fine settimana prenderemo in considerazione di intervenire». —
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