Il presidio
Vietate le visite ai malati, ma poi l'Asl fa marcia indietro
Nel pomeriggio l'annuncio dell'interdizione ai parenti, ma nel giro di poche ore cambia tutto: una sola persona ammessa a ogni "passo"
PRATO. L'Asl vieta le visite di amici e parenti ai pazienti ricoverati in ospedale, ma nel giro di poche ore fa marcia indietro: sarà consentita la visita di un solo parente per volta. La prima comunicazione dell'Asl Toscana Centro arriva alle mail dei giornali alle 16,37 e informa che da domani, venerdì 16 ottobre, sarà vietato fare visita ad amici e parenti ricoverati in ospedale per contrastare il contagio da coronavirus. L’accesso dei visitatori è "temporaneamente interdetto", spiega la nota, in tutti gli ospedali dell’Asl, compreso il Santo Stefano di Prato, ad eccezione di casistiche particolari: fine vita, gravi disabilità e/o disturbi cognitivi, necessità di formazione ai care giver, consenso alla donazione, minori. In queste particolari casistiche l’accesso è consentivo su valutazione ed accordo tra i direttori delle strutture ed i coordinatori infermieristici che provvederanno a segnalarlo nella documentazione sanitaria del paziente. Secondo questa disposizione, "chi deve consegnare effetti personali o indumenti ai degenti potrà affidarli al personale sanitario. I familiari saranno informati telefonicamente dal personale del reparto sulla situazione del proprio congiunto". In questa prima comunicazione la direttrice dell'ospedale di Prato, Daniela Matarrese, lanciava anche un appello: "Aiutateci ad aiutarvi"
Ma evidentemente qualcosa non ha funzionato nel processo decisionale o nella comunicazione, perché passano poco più di due ore e alle 19,10 arriva la marcia indietro, sempre sotto forma di comunicato. "E’ in corso di elaborazione una ordinanza regionale - vi si legge - per la regolamentazione degli accessi nelle strutture ospedaliere. L’Asl Toscana Centro applicherà quanto contenuto nell’ordinanza e pertanto fino a quel momento adotterà le seguenti misure: le visite ai degenti si svolgono in un turno al giorno. E’ permessa la presenza di un solo visitatore per paziente in orario di visita. Non è consentita l’alternanza dei parenti nel turno di visita. E’ obbligatorio indossare la mascherina ed igienizzare le mani con il gel alcolico a disposizione nei dispenser posizionati all’ingresso delle stanze di degenza. Le visite nei reparti con pazienti affetti da Covid-19 sono vietate. Nei presidi ospedalieri sarà affissa apposita cartellonistica con gli orari di visita. Per le persone che devono effettuare una prestazione sanitaria non sono ammessi accompagnatori tranne che per i minorenni , le persone disabili o comunque non autosufficienti e le persone con barriere linguistico-culturali".
Insomma, sembra che l'Asl Toscana Centro abbia fatto una fuga in avanti e sia stata richiamata all'ordine dalla Regione, forse nel timore che vietare del tutto le visite ai pazienti in ospedale fosse una misura eccessivamente impopolare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
