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Mascherine taroccate La Finanza ne sequestra migliaia al Macrolotto
prato
Nuova operazione della Finanza di Prato contro la contraffazione. I baschi verdi hanno ispezionato un pronto moda nella zona industriale del Macrolotto, gestito da una donna cinese. All’interno dei locali aziendali sono stati trovati oltre 5.500 articoli, per lo più mascherine, pronti per essere immessi sul mercato, tutti contraddistinti dall’utilizzo – senza alcuna autorizzazione – dei marchi e dei disegni riconducibili ad importanti brand della moda nonché a società di calcio. I prodotti illegali sono stati sequestrati mentre la responsabile, una cinquantenne residente nel Riminese, è stata denunciata. L’operazione conferma questa nuova e redditizia frontiera del falso, la produzione e la commercializzazione di mascherine facciali per la protezione dal virus Covid-19.
In effetti, nel corso di analoghi interventi eseguiti nei giorni scorsi in ditte di confezioni della provincia, i finanzieri pratesi ne avevano già sottoposte a sequestro più di 22mila. Il contrasto alla contraffazione è, peraltro, uno degli obiettivi prioritari della Guardia di finanza – si legge in una notta “posta a presidio della leale concorrenza ed a tutela delle imprese sane ed oneste in quanto, oltre agli aspetti legati allo sfruttamento indebito della proprietà intellettuale, il fenomeno è solitamente connesso ad altre gravi violazioni che minano il quotidiano vivere comune, ad esempio l’evasione fiscale, lo sfruttamento del lavoro e l’utilizzo di procedure e materiali dannosi per la salute”. —
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