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Dimesso dall’ospedale, muore La Procura blocca il funerale

p.n.
Dimesso dall’ospedale, muore La Procura blocca il funerale

Il decesso di un uomo di 57 anni è avvenuto cinque giorni dopo il ritorno a casa. Era stato ricoverato per un’infezione alle vie urinarie

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Era tutto pronto per la celebrazione del funerale, ma nel pomeriggio una volante della polizia è arrivata alle Cappelle del commiato della Croce d’Oro e ha bloccato la procedura su ordine della Procura.

Sarà un’autopsia, disposta dal magistrato di turno, ad accertare le cause della morte di un albanese di 57 anni, deceduto lunedì sera nella sua abitazione, cinque giorni dopo essere stato dimesso dall’ospedale Santo Stefano.

Sono stati i familiari a sollevare qualche dubbio sulle cure ricevute dal loro congiunto, ma in un primo momento non sembrava che ci fossero ostacoli al funerale, tanto che la salma era stata restituita alla famiglia. Poi però la Procura ha deciso di vederci chiaro e ha bloccato tutto.

Lo stop è arrivato martedì pomeriggio, durante la camera ardente. I funerali avrebbero dovuto essere celebrati ieri, ma sono stati rinviati a data da destinarsi, dopo l’autopsia.

Secondo quanto riferito dalla famiglia del defunto ai servizi funebri della Croce d’Oro, l’uomo era stato ricoverato la scorsa settimana a causa di un’infezione alle vie urinarie e dopo essere stato curato è stato dimesso con la prescrizione di assumere antibiotici per contrastare l’infezione, cosa che il paziente ha fatto. Passati cinque giorni, però, le sue condizioni sono improvvisamente precipitate e lunedì sera il suo cuore ha smesso di battere.

La salma è finita all’obitorio e di lì è stata poi restituita alla famiglia, che ha preso contatti coi servizi funebri della Croce d’Oro per organizzare il funerale. Nel frattempo i familiari si sono lamentati per presunte carenze nel trattamento sanitario ricevuto dal loro caro, ma al momento non risulta che abbiano sporto una formale denuncia. La Procura, anche a scopo precauzionale, ha comunque deciso di bloccare le esequie e sarà dato incarico a un medico legale di esaminare la cartella clinica e di eseguire l’autopsia sulla salma. Solo dopo arriverà il via libera al funerale. —

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