Il Tirreno

Prato

Incendio all'ex casa cantoniera già sgomberata dalla polizia

L'intervento dei vigili del fuoco
L'intervento dei vigili del fuoco

Le fiamme spente nella notte dai vigili del fuoco. Il consigliere comunale Soldi: "Dentro c'erano le bombole del gas"

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PRATO. Un incendio si è sviluppato nel corso della notte all'esterno dell'ex casa cantoniera di via Firenze, accanto al Ponte Petrino, che nell'ultima settimana è stata sgomberata un paio di volte dalla polizia dagli occupanti abusivi. Lo segnala il consigliere comunale della Lega Leonardo Soldi e lo confermano i vigili del fuoco.

L'incendio è scoppiato intorno alle 4 ed è stato rapidamente domato dai pompieri. "Avvisato da alcuni residenti del quartiere - scrive Soldi - ho appreso durante la notte che presso la ex casa cantoniera di via Firenze, già oggetto della mia attenzione nei giorni scorsi, era in corso lo spegnimento di un incendio da parte ovviamente dei vigili del fuoco. Mi sono immediatamente recato sul posto ed ho potuto assistere in prima persona alle ultime operazioni spegnimento che erano ancora in corso. Interloquendo con la polizia di Stato, presente sul posto stanotte come anche nei giorni scorsi in maniera assidua, sono potuto venire a conoscenza di quanto accaduto. Nella parte esterna dell’immobile ovvero nell’area verde della proprietà si è originato un incendio, della cui natura, se dolosa o meno, non sono a conoscenza; al momento dell’arrivo delle autorità  gli occupanti si erano già dileguati, tuttavia posso affermare con certezza che, nonostante fossero state murate le entrate solo durante le 48 ore precedenti, ho notato luci accese all’interno dell’immobile sia venerdì che sabato notte".

"Inoltre, i vigili del fuoco hanno tolto dall’interno dell’immobile diverse bombole di gas (foto allegate), pare che altre siano ancora dentro, tenuto conto che l’edificio si sviluppa molto in altezza e che affaccia direttamente sui binari della ferrovia, è ragionevole presumere che se l’incendio fosse divampato anche all’interno dell’edificio quelle bombole sarebbero potute esplodere generando una deflagrazione tale da poter coinvolgere persino i treni in transito. Ho fatto appello al sindaco nei giorni scorsi affinché si interessasse subito del problema, magari l’ha fatto, ma ad oggi ho visto solo il questore agire concretamente sul problema, tenuto conto dei rischi connessi a questa occupazione non possiamo attendere un giorno in più: dobbiamo avere la certezza assoluta che in quell’edificio non ci viva più nessuno".


 

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