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Corsa alle urne, il Covid non ha fatto paura

p.n.
Corsa alle urne, il Covid non ha fatto paura

Affluenza in aumento di oltre 5 punti percentuali rispetto alle consultazioni di dieci anni fa, dove si votava in due giorni

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prato

Si temeva che l’emergenza Covid avrebbe tenuto lontani gli elettori dai seggi per il rinnovo del consiglio regionale e il referendum sul taglio dei parlamentari, e invece per ora sta accadendo l’esatto contrario. Alle 19 di ieri, alla seconda rilevazione di giornata, erano già andati a votare 72.569 elettori nei sette comuni della provincia, pari al 39,71% degli aventi diritto, oltre cinque punti in più dei votanti alla stessa ora nel 2010, quando la percentuale si fermò al 34,57%. Facciamo il raffronto con le regionali di dieci anni fa perché nel 2015 si votava nella sola giornata di domenica. E comunque il dato di ieri supera di cinque punti anche quello del 2015, quando alle 19 si registrò un’affluenza del 34,76%.

Una tendenza, quella dell’aumento dei votanti, che era già emersa chiara in mattinata alla rilevazione delle 12, quando aveva già votato il 15,61% degli aventi diritto, vale a dire oltre 6 punti in più rispetto alle regionali del 2010 (9,27%). E anche in questo caso un dato superiore alle regionali di cinque anni fa, quando a mezzogiorno aveva votato il 14,52% degli aventi diritto.

La pioggerella caduta in mattinata ha probabilmente tenuto a casa chi meditava di passare una giornata al mare, ma va detto che nel 2010 si votava di marzo e dunque il risultato parziale dell'affluenza di ieri è ancora più sorprendente. Nessuno può sapere quale dei due schieramenti principali beneficerà di questa corsa al voto: il centrodestra che punta a dare una spallata fino a cinque anni fa impensabile oppure il centrosinistra che avverte il rischio di una sconfitta e si è ricompattato. Lo sapremo solo oggi dopo le 15, quando i seggi chiuderanno e inizierà lo spoglio delle schede.

A trainare l’aumento dell’affluenza è stato soprattutto il comune di Prato, dove alle 12 aveva votato il 16,03% e alle 19 si è superata quota 40 (40,56%). Ma anche Poggio a Caiano col 39,54% ha fatto registrare un bel salto in avanti rispetto alle precedenti consultazioni.

Nel timore d una fuga dalle urne, le amministrazioni comunali avevano messo in campo una serie di misure per facilitare il voto. È stata prorogata fino a oggi la possibilità di chiedere il voto a domicilio da parte di chi si trova in isolamento a causa dell’epidemia di Covid, una possibilità fino a sabato sfruttata da poche decine di persone a Prato. A questo scopo sono state mobilitate le squadre Usca, quelle che finora hanno fatto i tamponi a domicilio. Inoltre, sempre a Prato, sono scese in campo sei squadre della protezione civile dislocate nelle scuole dove c’è la maggiore concentrazione di seggi per aiutare presidenti, scrutatori e forze dell’ordine a gestire il flusso degli elettori con le norme di sicurezza anti-Covid. Finora non si segnalano problemi di sorta. —

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