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Il sindaco: «Niente motiva l’uccisione di una donna»
La vicinanza alle famiglie e il pensiero di Biffoni per la piccola rimasta sola L’assessore Santi: la violenza di genere è un’emergenza
PRATO
«Il primo pensiero va a una bambina che a soli due anni ha perso i propri genitori probabilmente nel modo più terribile, e ai nonni». Così il sindaco Matteo Biffoni, che esprime la vicinanza a nome della città alle famiglie colpite, dopo l'uccisione di Claudia Corrieri per mano del compagno che poi si è tolto la vita.
«Il nostro impegno in questi anni per combattere la violenza di genere, per una legge che tuteli i figli vittime di femminicidio, per una cultura del rispetto deve essere ancora più forte – prosegue il sindaco – In queste ultime ore sulla stampa nazionale leggiamo notizie sconfortanti, commenti su gonne troppo corte o atteggiamenti considerati poco attenti. Niente può mai giustificare l'uccisione di un'altra persona, niente può minimamente motivare l'uccisione di una donna». Il tema del femminicidio che sta dietro alla doppia tragedia della Briglia e del ponte sospeso, è ripreso anche dall’assessore alle pari opportunità Ilaria Santi: «Quello della violenza di genere è un problema che è ancora oggi difficile da arginare. L’abbiamo detto a più riprese, è un’emergenza rispetto alla quale tutti dobbiamo lavorare quotidianamente: esiste una questione maschile, che va affrontata con tutti gli strumenti possibili e da tutti i versanti. È un problema di sicurezza, di cultura delle donne e degli uomini, di strumenti personali per affrontare i conflitti e le separazioni che sono naturali nelle relazioni interpersonali e in particolare in quelle sentimentali».
Santi rivolge poi un pensiero alla comunità di Vaiano: «Ci sentiamo vicini alle famiglie, condividiamo una sofferenza che è anche la nostra, pensiamo al futuro di una bambina che vorremmo tutti poter aiutare. Da amministratore pubblico dico che questa tragedia ci spinge con ancora maggiore risolutezza a impegnarci per promuovere, specialmente tra i giovani, una nuova cultura delle relazioni tra persone, fondata con determinazione sul rispetto delle donne». —
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