Il presidio
Addio a Italo Bolano, pittore e insegnante tra Prato e l'Elba
L’artista si è spento ieri nella sua abitazione in viale Vittorio Veneto. Aveva lavorato anche al Liceo Copernico. Sabato 19 la benedizione della salma
PRATO. Si è spento ieri, 17 settembre, all’età di 84 anni il pittore Italo Bolano. Originario dell’Isola d’Elba, Bolano viveva insieme alla moglie Alessandra in viale Vittorio Veneto, a poche centinaia di metri dallo studio di via Fra’ Bartolomeo, dove negli ultimi anni aveva realizzato le sue opere di pittura e di ceramica. Il decesso è avvenuto a casa, per complicazioni di malattie di cui Bolano soffriva già da qualche tempo. La salma è stata esposta alle Cappelle del commiato della Misericordia e la benedizione è fissata per le 12 di domani nella cappella dell’Arciconfraternita. Successivamente la salma verrà cremata, come da disposizioni dello stesso artista.
Bolano era molto conosciuto in città, non solo per la sua attività di pittore e realizzatore di opere di ceramica, ma anche per essere stato a lungo insegnante di storia dell’arte al Liceo artistico Copernico.
Tre le mostre più importanti realizzate in città, a partire da quella allestita nel 2004 nei locali del Cassero, che fu presentata dal poeta Mario Luzi, suo grande amico. Nel 2009 l’altra grande mostra negli spazi del Santa Caterina, con dipinti e ceramiche di pregio. Infine nel 2015, in occasione della visita di Papa Francesco a Prato, un’esposizione delle opere di Bolano fu allestita nel chiosto di San Domenico.
Ma oltre all’impegno artistico, Bolano sarà ricordato anche per l’impegno sociale. A metà degli anni Novanta l’allora presidente della Circoscrizione Sud Massimo Carlesi lo coinvolse nel progetto della Bottega di arte comune, un’azione di volontariato per insegnare l’arte alle persone disagiate. Bolano accettò volentieri la proposta e non si risparmiò nemmeno su questo fronte.
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