Italia
Agente di polizia penitenziaria in vacanza fa arrestare due spacciatori
In servizio nella casa circondariale La Dogaia di Prato era in centro a Cagliari con due colleghi di Sassari ed è intervenuto bloccando i due pusher extracomunitari
PRATO. In vacanza, libero dal servizio ma incapace di voltare la faccia da un’altra parte se c’è la commissione di un reato in atto. Ed è stato così che l’agente di polizia penitenziaria in servizio alla Casa circondariale La Dogaia a Prato, nella notte fra sabato 12 e domenica 13 settembre scorsi, in pieno centro a Cagliari, insieme ad una coppia di colleghi in servizio al comando di Sassari Bancali, Luca Delfino e Ilenia Palmeri, ha fatto arrestare due extracomunitari in flagranza di spaccio di marijuana.
Era da poco passata la mezzanotte quando in piazza San Sepolcro i tre agenti di polizia penitenziaria hanno notato la classica contrattazione che può esserci fra uno spacciatore e un tossicodipendente. Da una parte c’erano due extracomunitari e dall’altra un giovane poi identificato di nazionalità ucraina, con passaggio di una bustina in cambio di soldi. E’ stato a quel punto che sono intervenuti i tre agenti ed hanno bloccato i tre, chiedendo l’intervento anche del 113 che ha inviato sul posto alcune pattuglie della Polizia di Stato. Dalle verifiche è emerso che la bustina che era stata ceduta al giovane ucraino conteneva marijuana e altre bustine di stupefacente erano nascoste in borsello insieme a denaro contante, in possesso dei due pusher. La magistratura ha deciso per il giudizio immediato dei due arrestati mentre l’ucraino è stato segnalato alla Prefettura per uso di sostanze stupefacenti. “Questa organizzazione sindacale non può che complimentarsi con la Polizia di Stato per la collaborazione fornita e per la professionalità dimostrata dagli agenti penitenziari”, dichiara Luca Fais del Sappe, “che quotidianamente si adoperano per garantire l’ordine e la sicurezza all’interno delle carceri ed all’occasione compiono i dovuti interventi all’esterno a tutela della collettività”.
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