Il presidio
Studenti in classe solo due o tre ore e poi a casa
I casi dell'istituto Marconi e del Dagomari. Il preside Cipriani: "Che dobbiamo fare? Ci mancano 110 docenti, il 75%". Santagati: "Solo nel sostegno mancano 44 insegnanti"
PRATO. Più che primo giorno di scuola sarà un “antipasto” di due o, al massimo, tre ore. Zaino in spalla, saluti ai professori e tutti a casa. Per far fronte alla grave carenza di organico, alcuni istituti pratesi corrono ai ripari e ripiegano sull’orario provvisorio per la prima settimana. Clamoroso il record di cattedre scoperte al Marconi, ben il 75%.
«L’anno scorso ci mancavano 80 docenti, quest’anno 110 – racconta il preside Paolo Cipriani – Abbiamo dovuto organizzare una modifica al piano di rientro per il primo giorno di scuola, a causa del rinvio delle nomine a tempo determinato. Un ritardo - sottolinea il dirigente - che non dipende certamente dall'ufficio scolastico». Al Marconi le caselle vacanti sono spalmate su tutte le materie: dal sostegno a matematica passando per tecnica. Sul sito della scuola si legge che dal 15 al primo ottobre l’orario "dovrebbe" essere di quattro ore. Ma il condizionale è d’obbligo.
Il pasticcio delle graduatorie provinciali (Gps), togliendo la possibilità di convocazioni in presenza ai docenti precari, ha fatto sì che proprio nell’anno della pandemia le assegnazioni annuali delle cattedre slittassero a dopo l’inizio dell’anno scolastico. Due ore, dalle 8 alle 10, anche per le prime classi del Copernico e sul sito del liceo artistico Brunelleschi si legge che per le terze, quarte e quinte l’orario provvisorio (dalle 8 alle 12, anziché fino alle 13.50) presumibilmente si protrarrà fino al 3 ottobre nella sede principale di Montemurlo.
Anche il Datini osserverà l’orario provvisorio di tre ore, dal 14 al 16 settembre. «Solo nel sostegno ci mancano 44 professori – lamenta il dirigente Daniele Santagati - Abbiamo così tante cattedre scoperte a causa del trasferimento di alcuni docenti». Stesso copione anche al Dagomari: lunedì, martedì e mercoledì faranno lezione dalle 8 alle 11 le classi prime, terze e una parte delle quinte. Dalle 9 alle 12 sarà invece il turno delle seconde, delle quarte e delle restanti quinte. Non basta dunque che l’ufficio scolastico provinciale lavori a ritmi serrati per sbrogliare la matassa delle Gps da cui vengono reclutati i supplenti precari, contro le quali sono stati denunciati più errori e avanzati reclami.
Va detto che non si sta rivelando particolarmente azzeccata l’idea del Ministero di aggiornare le vecchie graduatorie in un momento così delicato, così come quella di non dare ai docenti la possibilità di scegliere la cattedra in presenza. Scelta che, come tutti gli anni, avrebbe assicurato i supplenti al loro posto alla vigilia dell'anno scolastico.
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