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Liceo Copernico, prima campanella soltanto per sei studenti su dieci

fabrizia prota
Liceo Copernico, prima campanella soltanto per sei studenti su dieci

Gli altri faranno lezione a distanza in attesa dei nuovi banchi Quelli vecchi accatastati nel cortile, non tutti saranno buttati

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Suonerà domattina la campanella del rientro a scuola dopo i mesi dell’emergenza Covid, ma non per tutti gli alunni del liceo scientifico Copernico. L’istituto di viale Borgo Valsugana ha scelto infatti di alternare la didattica a distanza a quella in presenza ancora per un po’, almeno fin quando non arriveranno i banchi anti Covid del Ministero (attesi per ottobre). «Abbiamo preferito essere più prudenti almeno in un primo momento – spiega il preside Stefano Gestri – Avremmo potuto far fare lezione in presenza a tutti i ragazzi, anche nelle aule dove il distanziamento di un metro non è possibile, usando le mascherine fisse, ma ci è parso troppo rischioso, anche perché non si tratta di stare vicini un quarto d’ora ma in media 5 ore. Sappiamo che la didattica in classe è un’altra cosa e anche le famiglie, giustamente, spingono in quella direzione, però ci è sembrato meglio fare un po’ di sforzo tutti e non rischiare». Così, almeno per 2 settimane, a rotazione, circa il 60% degli studenti – sui 1.500 della scuola – farà lezione in classe mentre il 40% da casa, in videoconferenza. La precedenza per la didattica in presenza sarà data alle matricole, circa 330 ragazzi (più o meno gli stessi dell’anno scorso solo che, non essendoci ripetenti, quest’anno tra le classi prime ci sarà una sezione in meno) che dovranno conoscere i nuovi professori, i compagni e ambientarsi nella nuova scuola. Un ritorno a pieno regime dell’istituto, con lezione in presenza per tutti, è ipotizzato per quando arriveranno i nuovi banchi che, avendo un ingombro minore, consentiranno un migliore distanziamento permettendo di ospitare nella stessa aula un numero maggiore di ragazzi. A proposito di banchi, per fare spazio è stata fatta un po’ di pulizia dei vecchi arredi, accatastati momentaneamente nel cortile della scuola. La vista della pila di mobili aveva destato qualche preoccupazione, ma il preside rassicura: «Quelli inutilizzabili saranno buttati via, ma quelli ancora buoni saranno messi da parte della Provincia: non si spreca nulla». Intanto la scuola si è attrezzata come meglio poteva per sfruttare tutti gli spazi a disposizione, anche con interventi di edilizia leggera: alcune aule sono state accorpate, abbattendo dei tramezzi, dando vita ad 8 “aulone” anti Covid, e anche in aula magna, biblioteca e cineforum si farà lezione. Per i corridoi si camminerà tenendo la destra, per non incrociarsi (sul pavimento sono state disposte delle “linee di mezzeria” adesive), mentre a scuola si entrerà in due scaglioni (alle 8 e alle 9) e da diversi ingressi. La merenda al bar si ordinerà tramite un’app e sarà consegnata in classe. «Quest’anno dovremo armarci tutti di pazienza – conclude il preside Gestri – Ma la scuola è un bene prezioso ed è importante farla in presenza». —



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