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Prato

l'inchiesta

Morte di Astori, il professor Galanti indagato per falso

David Astori, il capitano della Fiorentina morto il 14 marzo 2018
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David Astori, il capitano della Fiorentina morto il 14 marzo 2018

Chiuso il filone delle indagini in cui il medico sportivo pratese è accusato insieme ad altri due di aver "fabbricato" un referto

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PRATO. La procura di Firenze ha chiuso il secondo fascicolo sulla morte del calciatore Davide Astori, il capitano della Fiorentina morto il 4 marzo del 2018 nella sua camera d'albergo di Udine dove si trovava in ritiro con la squadra viola. La seconda inchiesta, tre indagati, tra cui il professor Giorgio Galanti, medico sportivo pratese, imputato anche nel procedimento in corso per omicidio colposo, riguarda un presunto episodio di falso in atto pubblico.

Secondo la procura di Firenze, sarebbe stato prodotto un certificato attestante che il capitano della Fiorentina, nella visita per l'idoneità agonistica del effettuata il 10 luglio del 2017 a Firenze, sarebbe stato sottoposto a un esame, lo strain cardiaco. Per il pm Antonino Nastasi, quell'esame non fu invece effettuato e la relativa relazione sarebbe stata "fabbricata" in data "anteriore o prossima al 10 aprile del 2019", costituendo quindi un falso.

Chiuso così dalla procura di Firenze il filone d'indagine che ipotizza il reato di falso materiale nell'inchiesta per la morte di Davide Astori.Oltre al professor Galanti, in veste di direttore sanitario della Medicina dello sport dell'azienda ospedaliero universitaria di Careggi nei giorni scorsi è stato notificato l'avviso di conclusione indagini anche per Pietro Amedeo Modesti, che gli era succeduto nell'incarico, e il medico dello sport Loira Toncelli.

Secondo quanto emerso, nell'inchiesta i pm fiorentini ipotizzano il falso materiale in relazione alla presunta falsificazione di un referto medico. Per l'accusa, Loira Toncelli, collaboratrice di Galanti, avrebbe falsificato il certificato relativo allo 'strain', un esame di approfondimento eseguito per osservare le risposte del muscolo cardiaco del calciatore della Fiorentina.

Toncelli, assistita dall'avvocato Vincenzo De Franco, quando stata ascoltata in procura ha risposto alle domane degli inquirenti e si difesa sostenendo di non aver redatto alcun referto medico falso. Anche Giorgio Galanti, difeso dall'avvocato Sigfrido Fenyes, ha negato la circostanza di aver redatto un falso. Ha scelto invece di non presentarsi davanti ai pm Pietro Amedeo Modesti, assistito dall'avvocato Mario Taddeucci Sassolini.

Per la morte del capitano della Fiorentina è in corso il processo con rito abbreviato per omicidio colposo, che vede Giorgio Galanti unico imputato. Dopo aver ricevuto le consulenze delle parti relative alla morte di Astori, il gup Angelo Pezzuti ha deciso di disporre una perizia, nominando lui stesso dei tecnici. L'udienza per la discussione della perizia fissata per il primo ottobre.

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