Il presidio
Troppo rumore nel cantiere dell’ospedale
prato
La sveglia suona alle 7. Anche il sabato e la domenica. Non è il “drin” prima di andare al lavoro ma è lo sgradevole rumore di ruspe e altri macchinari edili che risuona dall’altra parte della strada. La demolizione dell’ex Misericordia e Dolce è ai blocchi di partenza ma già crea disagio. Disagio che sarà inevitabile nei prossimi mesi ma quello che viene invocato è il legittimo diritto al riposo di chi abita in via Sant’Orsola (dove vivono circa trenta famiglie) nel weekend. Così una residente, l’avvocata Francesca Grassi, ha fatto protocollare ieri mattina un’istanza in Comune, indirizzata al sindaco Matteo Biffoni, a parte della giunta e, per competenza, al responsabile tecnico dell’Asl Toscana Centro Gianluca Gavazzi. Le operazioni preliminari di allestimento del cantiere si sono fatte sentire per tutta la giornata di sabato, dalle 7 alle 17. Macchine in azione anche domenica dalle 7 alle 14, come riporta l’avvocata Grassi tra le righe dell’istanza. «Se è vero che l’Asl poteva avanzare una richiesta di deroga rispetto ai limiti consentiti nell’area ne deduco che, abitando nelle immediate vicinanze, questa deroga sia stata concessa dal Comune. Deroga che, a quanto mi risulta, dovrebbe essere concessa per motivi di pericolo o urgenza. Quando e perché è stata concessa? Consentire una deroga per poter lavorare nel fine settimana non comporta minori giorni di lavorazione ma diminuisce i tempi di consegna. Ma il rispetto del tempo di consegna è un interesse che riguarda i soggetti contrattualmente legati fra loro, non può diventare un problema che ricade sul cittadino privato». Secondo Grassi, la parte appaltante (Asl) è anche pubblica amministrazione e quindi dovrebbe tenere conto dell’interesse collettivo. Idem l’amministrazione comunale. Altra questione è quella legata alle barriere antipolvere e antirumore. «Dove sono? I lavori sono già iniziati, i rumori sono fastidiosi e si percepisce già nell’aria la polvere. Premesso che i disagi sono da mettere in conto, serve chiarezza sugli accorgimenti adottati per tutelare non sono i residenti ma strutture come scuole e hospice che sorgono nelle immediate vicinante». Correttivi auspicati a tutela di tutti. Su questo punto arriva la risposta dell’assessore all’urbanistica Valerio Barberis. «In realtà le barriere antirumore e antipolvere sono in fase di montaggio sul lato però del Convitto Cicognini, la zona che sarà più esposta ai rumori. Siamo ancora alle fasi iniziali del cantiere che prevedono delle lavorazioni minori. In ogni caso partirà presto una comunicazione rivolta ai cittadini su tutti i vari step del cantiere compreso l’impatto sulla zona». Per quanto riguarda i rumori di domenica mattina, Barberis comprende il disagio manifestato dalla residente. «Approfondirò la questione con l’Asl, in queste situazioni ci vuole buonsenso». —
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