Il presidio
La Camerata torna nel segno di Beethoven
Presentato il cartellone della nuova stagione che prende il via il 22 novembre e sarà preceduta da quattro concerti
prato
È stata presentata ieri la nuova stagione della Camerata strumentale Città di Prato, che si presenta quest’anno ancora più ricca di appuntamenti (da 9 a 13) e articolata in due parti.
Per i motivi che sono ormai noti, la stagione è stata interrotta prima della sua fine. «Nel riprogrammare la nuova stagione – spiega il direttore artistico Alberto Batisti – abbiamo pensato di esprimere innanzitutto il nostro sentimento di gratitudine verso gli abbonati, dedicando loro un ciclo di quattro concerti fra settembre e novembre intitolato appunto “Canzona di ringraziamento”. Nell’appuntamento conclusivo di questo ciclo, il 12 novembre, recupereremo uno dei concerti persi della passata stagione, quello diretto dal maestro Hugo Ticciati. Per questa occasione gli abbiamo chiesto di inserire nel programma la Canzona di ringraziamento tratta dal Quartetto in la minore op. 132 di Beethoven: una fra le sue pagine più toccanti, sgorgata dal suo cuore dopo l’angoscia di una malattia».
La stagione vera e propria inizierà il 22 novembre nel segno di Beethoven, di cui ricorre il 250° anniversario della nascita.
«Quella domenica – dice Batisti – vogliamo che si trasformi in una dichiarazione d’amore a Beethoven partecipata dalla nostra comunità. Eseguiremo i cinque Concerti per pianoforte e orchestra, distribuiti fra il pomeriggio e la sera. Pietro De Maria ne sarà l’interprete unico, insieme a Jonathan Webb e naturalmente alla Camerata».
Ancora Beethoven il 10 dicembre con l’Ottava Sinfonia e l’Ouverture per l’onomastico, intesa come un affettuoso biglietto di auguri. Più avanti nella stagione, sempre con Jonathan Webb, si completerà l’omaggio a Beethoven affiancando la Seconda Sinfonia alla Sesta Sinfonia di Sibelius.
Un’altra partitura di Sibelius, Pelléas et Mélisande, figura a febbraio in un programma a tema teatrale. È infatti musica nata come commento scenico al dramma di Maurice Maeterlinck, e sarà accoppiata alla Suite dalle musiche di scena per il Borghese gentiluomo di Molière, una delle invenzioni più vivaci e geniali di Richard Strauss.
A gennaio la Camerata torna nella Chiesa di San Francesco con due serate dedicate a Bach (27 e 28 gennaio). La voce sontuosa ed elegante di Mauro Borgioni sarà al servizio di due Cantate che esprimono in musica il conforto e la dolcezza di una meditazione spirituale.
Torna a Prato un musicista molto amato dal pubblico, Luigi Piovano. In ottobre per il concerto di anteprima sulle musiche di Fellini; in aprile per interpretare la Serenata per archi di Čajkovskij e il Concerto per violino in re minore di Mendelssohn, un gioiello (composto quando l’autore aveva solo tredici anni) che avrà Grazia Raimondi come solista. —
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