Il presidio
Allarme cattedre vuote: ne mancano più di 1.100
Precari in agitazione per gli errori in graduatoria, c'è chi minaccia denunce. In arrivo l'organico Covid in soccorso delle scuole : 357 persone in più
PRATO. Altro che banchi a rotelle. Il vero problema della scuola resta la carenza del personale, a cinque giorni dalla prima campanella. E il Covid non c’entra. «Semmai è un’aggravante, non una giustificazione», confessa Andrea Puggelli. Prof di educazione fisica, Andrea è il referente del comitato provinciale dei docenti precari in lizza per una supplenza annuale. Le caselle vuote negli organici sono moltissime. Spulciando le tabelle dell’ufficio scolastico provinciale, si contano 1.120 cattedre ancora scoperte nel posto comune e nel sostegno: 63 alla materna, 273 alla primaria, 296 alle medie e 486 alle superiori. Record di precari alla secondaria mentre è corsa contro il tempo per assegnare tutte le cattedre prima del 14.
PASTICCIO CONVOCAZIONI
È braccio di ferro fra precari e sindacati da una parte, Ministero dall’altra di cui l’ufficio scolastico è diretta emanazione. Ad aggravare il problema delle cattedre vuote sono le famigerate Gps (graduatorie provinciali) finite nel banco degli imputati a causa di centinaia di errori e anomalie. Contestata la modalità di convocazione on line che rischierebbe di portare a una ratifica delle Gps così come sono, senza rettificare gli errori. Intanto gli aspiranti supplenti hanno tempo fino a mezzogiorno di domani per avanzare la propria candidatura. Per le convocazioni in presenza era stata la disponibilità del Datini oppure di spazi alternativi come il palazzetto di Estra.
«Il Covid non c’entra – prosegue Puggelli - Si dica chiaramente che non si vuole mettere la faccia su graduatorie errate. La convocazione in presenza ci permetteva di capire in tempo reale le cattedre assegnate. Così il pericolo è che la scuola inizi con incarichi annuali che verranno assegnati e poi tolti». Questo perché dovranno essere i singoli istituti a verificare poi i punteggi in graduatoria.
DAI CARABINIERI
Non tutti i posti vacanti, secondo i precari, sono stati pubblicati sulle tabelle dell’ufficio scolastico. «Sta accadendo quello che volevamo scongiurare, ovvero una corsa contro il tempo per tappare i buchi – aggiunge Filomena Di Santo, segretaria della Flc Cgil pratese - È necessaria una rettifica dei punteggi attribuiti in difetto o in eccesso: molti docenti si sono autodenunciati». Qualche precario sta valutando persino di sporgere denuncia ai carabinieri per non perdere il posto che gli toccherebbe in graduatoria ma si vede scavalcato magari da chi non ha abilitazione. Ultima spiaggia che potrebbe bloccare le nomine in corso. Una patata bollente è quella del sostegno: solo al Datini mancano 48 cattedre, 42 al Marconi.
ORGANICO COVID: SONO IN 357
In arrivo il tanto atteso “organico Covid” in soccorso delle scuole. È composto da 357 persone, che verranno messe sotto contratto dai singoli istituti: di questi, saranno circa 160 i docenti mentre il resto è composto da personale Ata (custodi) il cui lavoro sarà prezioso per le sorveglianze dei gruppi di studenti e le continue igienizzazioni dei locali. «Siamo indignati perché per questi posti dati dallo Stato in organico Covid i lavoratori saranno meno tutelati che nel privato – incalza Daniela Scarlata, segretaria aggiunta della Cisl Scuola di Firenze e Prato - Se vanno a casa, non avranno la disoccupazione. Lo Stato si sta comportando come il peggior datore di lavoro».
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