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Il Comune agli immigrati: "Mandate i figli a scuola, l'istruzione dopo i 6 anni è obbligatoria"

L'assessore all'immigrazione Simone Mangani
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L'assessore all'immigrazione Simone Mangani

L'appello degli assessori Santi e Mangani arriva dopo un sondaggio su wechat in cui la stragrande maggioranza dei genitori di alunni cinesi si è espressa per disertare la prima campanella

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PRATO."L'istruzione è un diritto e un dovere". E' un avvertimento, più che un consiglio, quello che gli assessori   alla Pubblica istruzione Ilaria Santi e alla Cittadinanza Simone Mangani rivolgono alle famiglie, principalmente quelle di immigrati stranieri. Un pensiero rivolto, in particolare alla comunità cinese, dopo un sondaggio pubblicato su Wechat in cui ben il 94% dei genitori di alunni cinesi - seppure a livello nazionale - si è espresso per non mandare i propri figli a scuola il 14 settembre temendo i contagi da Covid.

 "La sospensione delle lezioni in presenza a causa dell'emergenza sanitaria è stata una delle conseguenze più dolorose del Covid, anche se in quel momento necessaria. Ora i bambini e ragazzi torneranno in classe, in piena sicurezza -spiegano gli assessori -. Da mesi si sta lavorando per questo risultato e nei prossimi giorni le scuole saranno pronte ad accogliere tutti gli studenti della nostra città per garantire a tutti il diritto all'istruzione. Un diritto che, ricordiamo, dai 6 ai 16 anni è un obbligo previsto dalla legge".

Al momento non risultano agli istituti scolastici particolari problemi di frequenza, ma in attesa del suono della prima campanella sono stati attivati tutti i canali informativi anche per le comunità di origine straniera. In particolare l'ufficio immigrazione invierà su Wechat una comunicazione per ribadire quanto previsto in Italia sull'obbligo scolastico e quali sono le regole per stare a scuola in sicurezza:

"Sulla frequenza faremo un punto della situazione con i dirigenti dopo la prima settimana di scuola e, successivamente, alla fine del mese di settembre - spiegano gli assessori -. Inoltre il Comune ha già attivato uno sportello di mediazione linguistica telefonico, disponibile tutti i giorni, per contattare le famiglie che eventualmente non si presenteranno a scuola e per dare informazioni su come andare a scuola in sicurezza. Nessun bambino resterà indietro, l'istruzione, in sicurezza, sarà garantita a tutti".

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