Il Tirreno

Prato

E' stato arrestato il nomade che ha rubato la Panda delle Poste

La Panda delle Poste rubata giovedì pomeriggio in via Meoni
◗
La Panda delle Poste rubata giovedì pomeriggio in via Meoni

L'uomo aveva perso il controllo dell'auto e si era ribaltato mentre percorreva via del Ferro. Ora è ai domiciliari con l'obbligo di portare il braccialetto elettronico

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. E' stato arrestato il nomade di 43 anni (e non 41 come era stato detto ieri) che nel pomeriggio di giovedì 3 settembre ha rubato una Fiat Panda delle Poste in via Meoni e si è ribaltato poco dopo in via del Ferro. Si tratta di un uomo originario di Empoli ma residente in uno dei campi nomadi di Prato.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.39263642:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2020/09/03/news/ruba-una-panda-al-postino-e-si-ribalta-ladro-all-ospedale-1.39263642]]

Ricordando l’episodio, l’uomo ha rubato una Fiat Panda delle Poste mentre il postino stava consegnando un pacco ed è scappato al volante dell'utilitaria ma non ha fatto molta strada: in via del Ferro, alle porte di San Giorgio a Colonica, ha perso il controllo dell'auto dopo aver preso un palo e si è ribaltato vicino a un casottino di cemento.

«Le immediate ricerche coordinate dalla centrale operativa - si legge in una nota dei carabinieri - seguendo le coordinate fornite dal telefono cellulare della vittima del furto, che era rimasto all’interno della macchina con il dispositivo Gps attivato, hanno permesso al personale della Radiomobile di indirizzare le ricerche verso la zona di via del Ferro dove nel frattempo il ladro era stato coinvolto in un incidente stradale autonomo con uscita di strada, ribaltando l’auto e provocandosi considerevoli lesioni poi medicate presso il pronto soccorso dell’ospedale di Prato. Sul posto infatti era già presente una pattuglia della polizia stradale che stava effettuando i primi rilievi. Le manette ai polsi dell’autore del furto sono scattate quando i militari, attraverso mirati riscontri, hanno appurato lo stato di flagranza ed escluso l’ipotesi della ricettazione, quindi hanno proceduto a dichiararlo in stato di arresto».

L’arresto è stato convalidato e il gip ha disposto per l’uomo i domiciliari con l’bbligo del braccialetto elettronico fino al processo. Il sostituto procuratore Lorenzo Gestri aveva chiesto la custodia cautelare in carcere per l'arrestato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera