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Prato

Il nuovo comandante dei carabinieri: "Vicini alla gente"

Il colonnello Francesco Zamponi insieme al tenente colonnello Marchi e al maggiore Pecorella (foto Batavia)
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Il colonnello Francesco Zamponi insieme al tenente colonnello Marchi e al maggiore Pecorella (foto Batavia)

Si è insediato il colonnello Francesco Zamponi che guiderà l'Arma in sostituzione del colonnello Grandini: figlio di un maresciallo, è cresciuto in caserma

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PRATO. Vicini alla gente, non solo per prevenire reati ma anche per dare consigli, quando ce ne sarà bisogno. E' il programma del nuovo comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Francesco Zamponi, che si è insediato oggi, 17 agosto, prendendo il posto occupato fino a ieri dal colonnello Marco Grandini, trasferito al Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari di Roma. Zamponi,  47 anni, originario di Bolsena, è figlio di un maresciallo dei carabinieri, ha vissuto fin da piccolo in caserma e quindi conosce molto bene dall'interno l'Arma. Ha due lauree in Giurisprudenza e in Scienze politiche e una specializzazione in Scienze della sicurezza interna ed esterna. E' autore di due libri, "Il terrorismo globalizzato. Aspetti multidisciplinari" e "L'accesso degli stranieri al pubblico impiego e l'arruolamento nelle forze armate e di polizia", pubblicati nel 2010 e nel 2012. Dal 1999 al 2008 ha comandato le Compagnie di Teramo e di Macerata. Destinato allo Stato maggiore della Difesa, ha prima ricoperto l'incarico presso il Reparto informazioni e sicurezza e successivamente all'Ufficio generale affari giuridici (ha anche l'abilitazione alla professione di avvocato). Nel 2012 è stato trasferito al Comando generale dell'Arma dove si è occupato, all'interno dell'area logistica, del settore della mobilità terrestre e dei nuovi veicoli destinati ai servizi operativi.

"Nel corso della mia vita ho visto quanto sia importante il rapporto con la comunità - ha spiegato parlando coi cronisti al Comando provinciale - Un pensiero particolare va ai giovani, troppo spesso messi in secondo piano. Non faccio proclami perché non è costume dell'Arma, ma cercherò di essere vicino al territorio, con servizi mirati di prevenzione e un occhio di riguardo alle conseguenze della crisi economica".

Il colonnello Zamponi ha già preso contatti con la Questura e con la Prefettura e considera gli enti locali e la polizia municipale "un soggetto imprescindibile" per garantire la sicurezza sul territorio. Di questo parlerà presto col sindaco Matteo Biffoni.

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