Il Tirreno

Prato

Il premio Cerreto alla ricercatrice pratese Antonella Fioravanti

La ricercatrice pratese Antonella Fioravanti
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La ricercatrice pratese Antonella Fioravanti

Prato, l'Accademia reale del Belgio le aveva assegnato il riconoscimento di "migliore scienziato dell'anno" per aver sconfitto l'antrace

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PRATO. Giovane, pratese, brava. E sorridente. Antonella Fioravanti, ricercatrice scientifica pratese, ha ricevuto lunedì 10 alla Villa Limonaia il premio Cerreto che ogni anno viene assegnato a pratesi che si sono distinti nel campo culturale, scientifico e in quello economico. Un albo d'oro di cui fanno parte personaggi che hanno portato lustro a Prato (tanto per citarne il più noto in queste ultime settimane grazie al suo secondo Strega, lo scrittore Sandro Veronesi). 

A illustrare il profilo del personaggio a cui è andato riconoscimento è stato Fernando Meoni presidente della giuria che sceglie i vincitori ai quali andrà la statuetta di San Michele Arcangelo, patrono della chiesa della frazione di Cerreto.

Questa la biografia di Antonella Fioravanti che lo stesso Meoni ha letto in occasione della premiazione. "Pratese di nascita,  cresce e si formacome ogni ragazzocurioso dalle cose, dalla vita. Accanitolettore di libri fin da piccolochiede di essere iscrittomolto presto (9 anni)alla Biblioteca Lazzerini. La Biblioteca diventa uno dei suoi posti preferiti e nel giro di un anno riesce a finire l’intera sezione di libri per ragazzi. Per fortuna alla Lazzeriniana ci sono una miriade di libri ed il nostro continua a leggere oltre la sezione ragazzi. Sognatore il nostro personaggio, curioso, si interessa alla psicologia e la sociologia con i suoi studi superiori. Canta e fa teatro mentre mentre si destreggia tra studioe lavoro. Si dedica all’insegnamento post-scuola fin dall’età di 16 anni scoprendo che una delle soddisfazioni più grandi per sia il partecipare alla crescita e alla realizzazione dei suoi studenti. Cambia idea mille volte su cosa vuol fare da grande (Magistrato, scrittore,medico..) ma alla fine decide di voler diventare uno scienziato: Sí, il lavoro che nell’ideale collettivo è il meno adatto per un certo “genere", come si definiscono oggi.Si laurea all’Università di Firenze con 110 e lode ed encomio nel 2010 in biotecnologie mediche. Si trasferisce dopo un mese in Francia per un Dottorato di ricerca in biologia cellulare e molecolare, dove studia il ciclo vitale dei batteri ed ottiene risultati che sono fondamento di nuove teorie e ricerche.

Nel 2014 diventa ricercatore all’Università Libera di Bruxelles dove ha l’opportunità di mettere in opera la sua intuizione scientifica più grande: studiare per poi distruggere l’armatura di uno dei batteri patogeni più temuti della storia dell’umanità, il batterio dell’antrace. Il nostro personaggio non solo riesce nell’impresa, ma dimostra a tutta la comunità scientifica e non , che la sua idea funziona come terapia per combattere l’antrace non solo inambito naturale ma anche in ambito bio-terroristico. Ad oggi questa scoperta rivoluzionaria rappresenta una speranza per la cura di quelle malattie infettive causate da batteri per le quali le terapie attuali in uso non sono efficaci. Il nostro è andato via dall’Italia 10 anni fa per imparare la scienza di cui aveva bisogno portando con se e condividendo con chi ha incontrato il suo bagaglio culturale e scientifico.

Ci ha messo 5 anni per dimostrare che la sua intuizione era giusta, 5 anni di duro lavoro, scoperte spettacolari, viaggi ed esperienze incredibili. È diventata mamma nel frattempo ed è diventata la scienziata che voleva: una scienziata Europea made in Italy, made in Prato. Per chi non ha conosciuto rose e fiori ma ha dovuto sgomitare nella terra degli uomini , quella più agguerrita ed invidiata, dunque oltre più che selettiva, quella che partorire una creatura non è adempiere ad un ruolo naturale e bellissimo ma occasione di pretesto per chi senza scrupoli intenderebbe sopravanzare a colleghi brillanti, a colleghi per i quali l'aspetto umano non sarà mai un fattore subordinabile. Questo e altro è la nostra eccellenza eletta pratese, questo è la vincitrice della dodicesima edizione del PremioCerreto".

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