Il Tirreno

Prato

I bambini chiedono al sindaco un piccolo terreno da coltivare

Pasquale Petrella
Una veduta degli Orti urbani di Viaccia
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Una veduta degli Orti urbani di Viaccia

Un gruppo di alunni della scuola Rodari di Viaccia ha costituto l'associazione divieto inquinamento e adesso vorrebbe gestire un pezzetto di terra negli Orti urbani di Viaccia

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PRATO. Daniele ha undici anni e con i suoi compagni delle elementari Gianni Rodari di Viaccia ha costituito l'Adi ovvero l'associazione divieto inquinamento. Per mesi hanno realizzato oggetti con materiali di recupero e stampato un giornalino in cui si parlava essenzialmente degli effetti negativi prodotti dall'inquinamento. Oggetti e giornalino che sono stati venduti nei vari mercatini rionali. Il ricavato è stato utilizzato per acquistare guanti e pinze per raccogliere i rifiuti così da ripulire i giardini pubblici. Tutta questa attività è finita in una lettera indirizzata al sindaco Matteo Biffoni e protocollata il 29 luglio scorso. Sì, perché Daniele ed i suoi compagni e compagne di scuola vogliono andare oltre. "A tutti noi piacciono le piante e il nostro sogno sarebbe di coltivare un orto che però nessuno di noi ha per quanto ci siamo arrangiati con vasi sul  balcone a cui dedichiamo molta cura - scrive Daniele al primo cittadino - Ci piacerebbe chiederle se fosse possibile avere un pezzettino di terra da coltivare presso gli orti di Viaccia. L'orto organizza moltissime iniziative e noi, se lei ci dà il consenso, vorremmo mostrare ai ragazzi della nostra età la bellezza dsi prendersi cura delle piante e che stare all'aperto è più bello di giocare ai videogame o chattare di continuo".

"grazie di avermi ascoltato e a nome di tutta l'Adi - conclude Daniele - la imploriamo affinché ci dia il consenso a far parte dell'orto di Viaccia. Naturalmente saremo sempre supervisionati dai nostri genitori che si prenderanno la responsabilità di guardarci". Una lettera di questo tenore non poteva lasciare indifferente Matteo Biffoni che, sembra, abbia già chiesto al consiglio che gestisce gli orti urbani di Viaccia di studiare una formula per permettere a Daniele e ai suoi compagni di scuola di esaudire la loro richiesta.   

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