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Mai tanti turisti a Montepiano dai tempi della Belle Époque
L’emergenza Covid spiazza e sorprende: case in affitto prese di mira, prenotazioni negli alberghi. E vanno bene anche Cavarzano e gli altri borghi
VERNIO. È l’estate della riscoperta della montagna quella 2020, segnata dall’emergenza Covid-19. Proprio la pandemia – nonostante le difficoltà che impone anche nelle zone montane – sembra infatti aver scatenato una gran “voglia d'Appennino”: è così che nell’alta Valbisenzio, Montepiano in primis ma anche Cavarzano e le frazioni più ad alta quota, le presenze turistiche della stagione sono “alle stelle”.
«È un trend generale che riguarda tutto il crinale Tosco Emiliano – spiega Egle Teglia, titolare dell’agenzia immobiliare Pepoli a Castiglione dei Pepoli (sul versante emiliano, al confine con Vernio) –. C’è un’enorme richiesta di case in affitto, soprattutto con giardino, e, dopo un primo momento di calo, stanno andando forte anche agriturismi e alberghi. Come conseguenza dell'emergenza Covid, le persone cercano spazi aperti, il contatto con la natura e luoghi non affollati».
Non mancano anche i “nomadi digitali” da pandemia: «Tante persone in smart working vogliono venire a lavorare sull’Appennino – racconta Teglia –: la paura di rimanere chiusi a lavorare in un appartamento in città (anche in caso di un nuovo lockdown ndr) è comune a molti». Il coronavirus ha dunque dato un’accelerata ad una tendenza, quella di un rinnovato amore per la montagna da parte dei vacanzieri, che si andava affermando già da qualche anno: «Il turismo lento è cresciuto molto negli ultimi anni – spiega Teglia, che fa parte del circuito per il turismo sostenibile Appenino Slow – e l’età media si è abbassata: non sono più solo gli anziani ad apprezzare la montagna».
Anche la Pro Loco di Montepiano conferma il “boom” dell’estate in Appennino: «Questa sarà un’annata d’oro – afferma la vicepresidente Marta Storai –. La richiesta delle case è stata tanta: ci sono sia gli affezionati, che quest’anno si trattengono per più tempo (saltando il mare o anticipando l’arrivo, complice anche la chiusura delle scuole ndr), che persone nuove o che hanno riscoperto Montepiano dopo tanti anni. Anche per il trekking e i sentieri c’è più interesse rispetto al 2019».
È un’estate vivace quindi quella in corso a Montepiano, anche se mancheranno gli eventi cult: niente Montepiano Country, Torneo dei Rioni e, a fine agosto, Rificolona. Nulla da fare anche per le sagre, come quelle apprezzate del cinghiale e del pollo.
«Sono eventi che attirano grandi quantità di persone e in questo momento è impossibile gestirle – spiega il presidente della Pro Loco Luca Gualtieri –. Faremo comunque il possibile per offrire intrattenimento, anche organizzandoci via via». Le iniziative, seppur in numero ridotto, infatti ci sono. «La stagione sta andando bene – afferma il sindaco di Vernio Giovanni Morganti –. Sabato e domenica a Montepiano c’era il pienone, ma anche in settimana la gente non manca. Ad attirare sicuramente sono il distanziamento sociale “naturale”, data la bassa densità abitativa, la possibilità di fare attività all’aria aperta (che ha meno vincoli legati alla pandemia) ma anche l’aria salubre e la presenza di servizi». Il Comune ha messo a disposizione anche dei buoni turistici con agevolazioni per chi soggiorna sul territorio. «Ci sono sia tanti escursionisti che i classici villeggianti, molti dei quali hanno riscoperto la seconda casa per un periodo più lungo: sembra di essere tornati indietro di 10 anni o più, quando ci si trasferiva in montagna a inizio giugno e si faceva i pendolari». O alla belle époque, quando Montepiano era meta estiva prediletta della borghesia fiorentina.
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