Troppo caldo in aula, il giudice rinvia a settembre l'udienza del processo Creaf
E' stato interrotto a metà il controesame del curatore fallimentare Leonardo Castoldi
PRATO. Camicie intinte di sudore, facce pallide e segnali di sofferenza e insofferenza. Troppo per andare avanti nell’udienza e così, ieri mattina, 3 luglio, l’ennesima puntata del processo sul fallimento del Creaf è stata rinviata dal giudice per il troppo caldo: aria condizionata ferma, impossibile andare avanti e udienza aggiornata al 30 settembre. Eppure le premesse per sentirne ancora delle belle c’erano tutte. Proseguiva il controesame di Leonardo Castoldi, il curatore fallimentare, iniziato il 17 giugno. A differenza della volta scorsa, tra gli imputati del processo c’era anche il sindaco Matteo Biffoni, venuto a sentire i suoi legali (avvocati Nicolosi e Lucibello) che contro-interrogavano il teste. Presente anche l’ex presidente della Provincia Lamberto Gestri (difeso da Renna), e l’ex amministratori della società Luca Rinfreschi (avvocato Rocca). Ma tutto è stato rinviato a data “più fresca”, il 30 settembre, nella speranza che gli impianti di aria condizionata tornino a funzionare. Nei giorni scorsi in Tribunale sono arrivati gli ispettori del ministero della Giustizia proprio per verificare lo stato degli impianti di condizionamento dell'aria.
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