Coronavirus, nessun nuovo caso secondo il nuovo sistema di rilevazione
Nel bollettino regionale risultano addirittura 45 positivi in meno dall'inizio dell'epidemia grazie al fatto che ora contano solo i residenti. L'Asl smentisce le voci sulla possibile presenza di un focoloaio tra Prato e Pistoia
PRATO. Nessun nuovo caso in provincia di Prato secondo il bollettino aggiornato della Regione Toscana. Almeno 6, ma forse anche di più, secondo altre fonti non ufficiali. La giungla informativa sull’epidemia di coronavirus raggiunge oggi il suo punto più critico. E a complicare lo scenario, c’è anche il nuovo sistema di monitoraggio dei dati, scattato a partire da oggi, mercoledì 24, dopo le nuove disposizioni ministeriali. In pratica, i casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica, bensì in base alla provincia di residenza o domicilio. Col nuovo ricalcolo, Prato perde addirittura 45 contagiati dall’inizio dell’epidemia, mentre la vicina Pistoia e Pisa ne acquistano molti di più. Sarebbero quindi 530, e non 575, i casi di coronavirus registrati da pratesi residenti o domiciliati dall’inizio dell’epidemia. Resta valido e fermo da qualche giorno il numero delle vittime: 59.
Secondo altre fonti, però, qualche nuovo tampone positivo risulterebbe a Prato. Includendo due donne incinte di cui abbiamo dato notizia ieri, si parla di altri sei casi, di cui 3 risultati positivi al test dalle squadre Usca di continuità assistenziale attivate dai medici di famiglia e altri 3 nel corso della preospedalizzazione. L'Asl però smentisce: "Ad oggi risulta nessun focolaio di Covid 19 nell’area territoriale di Prato e Pistoia _ si legge in un comunicato -L’Azienda Ausl Toscana Centro, in applicazione della delibera regionale di lunedì scorso relativa alla valutazione dei pazienti debolmente positivi al Sars Cov 2, anche oggi ha provveduto a rivalutare 25 test debolmente positivi, dei quali risulta confermata la positività soltanto per 3 pazienti (1 residente in Provincia di Firenze e 2 in Provincia di Pistoia), non correlati tra loro sul piano epidemiologico".
"Si precisa inoltre - prosegue la nota dell'Asl - che è normale rilevare nel corso della giornata test debolmente positivi, ma che giungono alla nostra osservazione prima di interventi chirurgici, durante la pre ospedalizzazione, o provenienti dal pronto soccorso e che risultano affetti da altre patologie (ad esempio di tipo cardiologico, ortopedico, ginecologico, psichiatrico). Alcuni di questi pazienti restano ricoverati in ospedale per le patologie di cui sono affetti, sebbene risultino negativi alla loro rivalutazione, mentre altri vengono dimessi a seguito della conferma della loro negatività".
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