Il presidio
Sette furti in banca, sgominata la banda
In manette quattro giovani di Prato: il coronavirus aveva rallentato la loro attività ma da maggio si erano rimessi all’opera
prato
Quattro persone sono state arrestate mentre una quinta è ricercata nell’ambito di un’operazione dei carabinieri contro una banda specializzata in assalti a banche per rubare gli erogatori di cassa, i cosiddetti “roller cash”. Al gruppo sono stati attribuiti sette colpi in altrettante filiali tra le province di Firenze, Prato e Pisa, tutti preceduti dal furto di veicoli, anche pesanti, necessari per portare via gli erogatori di cassa. Circa 100.000 euro il bottino messo insieme dalla banda.
Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore di Firenze Antonino Nastasi, sono state condotte dai carabinieri della compagnia di Scandicci agli ordini del maggiore Gianfranco Cannarile. Tutti albanesi, tra i 24 e 36 anni, con dimora a Prato e già conosciuti dalle forze dell’ordine, i cinque presunti componenti della banda, quattro dei quali sottoposti a fermo e poi a misura di custodia cautelare. Non sono stati resi noti i nomi degli arrestati.
Secondo quanto spiegato dai militari, il fermo si è reso necessario perché gli indagati «in quest’ultimo periodo avevano intensificato la loro attività criminosa per recuperare i ricavi perduti a causa della chiusura per la pandemia Covid-19, e anche perché stavano pianificando nuove azioni criminose». Tre degli indagati sono stati rintracciati e arrestati subito, mentre un quarto è stato poi fermato nel Bolognese. I fermi sono stati eseguiti dai carabinieri di Scandicci con l’aiuto dei colleghi di Firenze, Prato e Pistoia.
Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati 18mila euro in contanti e vari attrezzi che per gli investigatori sarebbero stati usati per entrare nelle banche e scassinare gli erogatori.
Sono sette i colpi contestati ai cinque albanesi. Il primo risale al 23 gennaio e fu messo a segno ai danni della Chianti Banca di Barberino Val d’Elsa. Una settimana dopo, il 30 gennaio, toccò al Credito cooperativo di Greve in Chianti, poi il 26 febbraio all’Unicredit di Vernio, 28 febbraio alla Chianti Banca di Montespertoli, il 10 marzo al Credit Agricole di Santa Croce sull’Arno, il 7 maggio alla Banca Cambiano di Barberino Val d’Elsa e il 14 maggio alla Ubi Banca di Vinci.
Gli investigatori hanno spiegato di essere risaliti ai presunti autori dei furti grazie ad accurati sopralluoghi nelle banche, cui si è aggiunta la collaborazione di alcune persone e l’individuazione di alcuni mezzi usati per fare i colpi. Le intercettazioni telefoniche hanno fatto il resto.
Secondo gli investigatori i cinque membri del gruppo (è stata perquisita anche una sesta persona, residente a Pistoia, sospettata di aver fatto da palo) erano molto abili e veloci: bastavano loro meno di tre minuti per entrare in banca e portare via gli erogatori, che sono piazzati sotto le casse e sono più facili da estrarre rispetto alle casse del bancomat. Poi con calma li aprivano al riparo da sguardi indiscreti. —
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