Il Tirreno

Prato

arte rubata

Dopo 24 anni tornano al Sacro Cuore due angiolini di legno del 19° secolo

La restituzione degli angioletti al parroco della cheisa del Sacro Cuore
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La restituzione degli angioletti al parroco della cheisa del Sacro Cuore

Le opere d'arte, del valore di 25.000 euro, erano state trafugate dalla chiesa di Montemurlo nel 1996. Nel mirino dei carabinieri un trentottenne residente in provincia di Pisa

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MONTEMURLO. Sono tornate dopo ben 24 anni nella chiesa del Sacro Cuore di Montemurlo due angiolini lignei, di produzione toscana e risalenti al 19° secoli, trafugati il 6 dicembre 1996. A restituirli al parroco don Gianni Gasperini è stato il comandante del Nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale di Firenze, Lanfranco Disibio.

Le sculture lignee erano già state individuate nel maggio 1997 in uno stand allestito presso la mostra Assisi Antiquariato. Il successivo riscontro presso la Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, la più grande banca dati al mondo di opere d’arte rubate gestita direttamente dal Comando Tpc, avvalorato dalla catalogazione eseguita dalla Soprintendenza di Firenze, una volta accertata la provenienza furtiva dei beni di natura ecclesiastica, ha consentito di sequestrare le sculture del valore stimato di 25mila euro.

Le indagini hanno permesso di escludere il coinvolgimento nella commercializzazione illecita del bene da parte del professionista al quale i beni sono stati sequestrati e di accertare circostanziate responsabilità penali sul conto di un pregiudicato napoletano residente in provincia di Pisa, all’epoca 38enne, ritenuto responsabile del furto delle sculture lignee dalla chiesa del Sacro Cuore di Montemurlo. 

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