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Tanti controlli in centro e nessuna sanzione nella sera dei divieti

p.n.
Tanti controlli in centro e nessuna sanzione nella sera dei divieti

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Tanta gente in centro e tanti controlli delle forze dell’ordine, ma nessuna sanzione nella prima serata di applicazione dell’ordinanza comunale che vieta la vendita di bevande da asporto dopo le 23. Fin dalle 19 di venerdì, con un picco tra le 22 e le 23, le vie del centro storico si sono riempite come ai bei tempi prima dell’epidemia di coronavirus: aperitivo, cena ai tavoli dei ristoranti (in gran parte all’esterno dei locali), bevute nei paraggi. Alle 23 i controlli delle pattuglie interforze composte da polizia, carabinieri, guardia di finanza e municipale, si sono intensificati nelle vie più a rischio: Settesoldi, Santa Trinita, corso Mazzoni, ma anche in piazza del Comune, via Garibaldi, piazza delle Carceri.

Un po’ di insofferenza a mezza voce tra i frequentatori della movida, qualche ironia, ma nessuna protesta eclatante. D’altronde l’indicazione data alle forze dell’ordine, nonostante gli avvertimenti della vigilia sull’effettivo rischio di essere multati (400 euro, 280 in caso di pagamento in tempi rapidi), era quella di fare soprattutto prevenzione e secondo il comandante della polizia municipale, Marco Maccioni, la situazione è un po’ migliorata rispetto alla settimana precedente.

Alla centrale operativa della polizia municipale sono arrivate otto segnalazioni di assembramenti, schiamazzi o di persone troppo vicine senza mascherina dalle 19 alle 2 (solo una in centro). A queste vanno aggiunte tre segnalazioni di musica troppo alta. La Municipale ha messo in campo sei pattuglie (due a disposizione della centrale operativa, le altre quattro a supporto del servizio interforze).

Si è anche capito che le eventuali contestazioni a chi venisse trovato a consumare alcolici dopo le 23 lontano dai tavoli dei locali non sono poi così semplici, perché fin quando il cliente sta nei paraggi del locale può sempre dire che aveva preso un tavolo. Gli unici comportamenti sanzionabili, fino al 9 giugno, sono quelli di chi sarà trovato molto distante dal locale. In ogni caso l’ordinanza del Comune vieta la vendita per l’asporto dopo le 23, ma è chiaro che il cliente ci metterà un po’ prima di consumare la sua bevanda e anche questo è un elemento di incertezza quando si tratterà di elevare sanzioni. — p.n.

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