Il Tirreno

Prato

vaiano 

Il nuovo agriristorante sfiderà la crisi

Fabrizia Prota
Il nuovo agriristorante sfiderà la crisi

La famiglia Fantini, proprietaria dell’azienda agricola Del Bello, ha deciso di tuffarsi in una coraggiosa avventura imprenditoriale

2 MINUTI DI LETTURA





VAIANO

In un momento difficile per le attività economiche, in cui non poche rischiano di chiudere e alcune sono costrette a farlo, c’è anche chi decide di iniziare una nuova avventura. È un atto di coraggio e di fiducia quello della famiglia Fantini, proprietaria dell’azienda agricola Del Bello, che martedì 2 giugno inaugura il ristorante nella storica villa sulle colline vaianesi dove ha sede l’azienda. «Eravamo pronti ad aprire già a fine febbraio – racconta Maurizio Fantini – ma l’emergenza coronavirus ci ha bloccati. Adesso però vogliamo iniziare, per ripartire rinnovandoci e anche perché è un progetto su cui lavoriamo da più di un anno: ci credevamo allora e ci crediamo ancora. Magari partiremo piano, ma ci siamo. Anche perché, con la bella stagione, qui lo spazio si presta al distanziamento sociale “naturale”». Oltre alla sala interna, ricavata nell’antica scuderia (recuperata dall’architetto Simone Ferrantini, come le cucine nell’ex fattoria, riutilizzando i materiali “d’epoca”), c’è infatti un ampio giardino con vista sulla Valbisenzio, dove sono stati sistemati i tavolini a distanza anti-Covid.

«Quello dei Fantini è un gesto di coraggio che guarda al futuro – commenta il sindaco Primo Bosi –. È un messaggio positivo che arriva a Vaiano e a tutta la Valbisenzio. Ce n’è bisogno in questo momento, perciò siamo molto contenti». Villa del Bello ha un valore storico: di origine quattrocentesca, passò ai Serviti della Santissima Annunziata di Firenze e nel 1867 fu acquistata all’asta dal diplomatico fiorentino Pietro Del Bello, che la fece ristrutturare. Passata a un discendente francese della famiglia, la villa fu poi comprata nel 1968 da Mario Fantini, papà di Maurizio, che vi aveva lavorato per anni come fattore. Quello di villa del Bello sarà un “agriristorante”: i piatti saranno preparati con i prodotti a chilometri zero dell’azienda agricola e le eccellenze della Valbisenzio. Tra tutte la Calvanina, razza bovina tipica della vallata salvata dall’estinzione negli anni Ottanta (la Del Bello ne ha circa 40 capi), l’olio biologico (dei 3mila ulivi dell’azienda, con i suoi 300 ettari), il farro e l’orzo della fattoria, gli ortaggi di stagione. Ai fornelli c’è Cosetta Blandino, moglie di Maurizio, che, con l'aiuto della figlia Elisa, si dedica anche alle visite didattiche alla fattoria e alle settimane verdi estive per i bambini delle scuole primarie. L’azienda ha dato la sua disponibilità per l’attività anche quest’anno, è in corso il confronto con l’amministrazione comunale al riguardo.

Tornando alla tavola, i piatti forti saranno quelli della tradizione toscana, valbisentina in particolare: i tortelli di patate, gli gnocchi e, ovviamente, la carne di Calvanina. L’agriristorante sarà aperto nei fine settimana, dal venerdì a cena alla domenica a pranzo. —

Fabrizia Prota

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera