Meteo
Muore cuoca di Montemurlo, ha preso il virus in ospedale
Lina Guarracino, 57 anni, lottava contro un tumore e il Covid ha solo aggravato un quadro già compromesso. Ricoverata da gennaio, si è spenta a Villa Donatello
prato
Una donna di 57 anni è la vittima numero 47 dell’epidemia di coronavirus in provincia di Prato, la seconda più giovane dall’inizio della serie. Si chiamava Lina Guarracino, lavorava come cuoca a Prato e da circa trent’anni viveva a Montemurlo, ma nel suo caso il virus ha aggravato una situazione già compromessa. La donna infatti è stata ricoverata già nel mese di gennaio all’ospedale di Careggi a causa di un tumore, poi è stata trasferita a Villa Torrigiani. Successivamente è stata di nuovo ricoverata all’ospedale di Santa Maria Nuova e nell’ultimo periodo è finita a Villa Donatello, dove il suo cuore ha smesso di battere mercoledì. Lascia due figli, Daniele e Riccardo, quest’ultimo residente in Francia. Lina Guarracino ha contratto il virus durante la sua degenza in ospedale o nelle strutture di cure intermedie dove era stata trasferita e come detto il Covid-19 ha solo aggravato una situazione già molto compromessa.
«Il coronavirus, contratto in ospedale, Lina di fatto lo aveva superato – si legge in una nota diffusa dal Comune di Montemurlo – Per alcuni giorni era stata attaccata al respiratore ma stava meglio, respirava autonomamente, anche se, dall’ultimo tampone effettuato, risultava sempre positiva».
«Non è il Covid la causa della morte della mamma – racconta Daniele Valore, uno dei due figli della donna – Dallo scorso gennaio le sue condizioni erano peggiorate, tanto che si era reso necessario il ricovero in ospedale, perché a casa non poteva ricevere l’assistenza di cui aveva bisogno. La mamma era una donna buona, benvoluta, generosa, una che pensava più agli altri che a se stessa, sempre disponibile e altruista verso chi aveva bisogno». Lina Guarracino era nata il 13 dicembre del 1963 a Albanella in provincia di Salerno, ma da oltre trent’anni viveva a Montemurlo in via Foscolo, dov’era molto conosciuta e apprezzata. L’altro figlio della donna, Riccardo, vive invece in Francia. Lina lavorava come cuoca in una mensa in via Santa Caterina a Prato, che fornisce i pasti per numerose Rsa della zona. Il sindaco Simone Calamai, non appena ha appreso la notizia, si è voluto stringere alla famiglia Valore e ha detto: «Desidero esprimere le mie personali condoglianze ai figli di Lina, Daniele e Riccardo, per la perdita dell’amata mamma, molto conosciuta a Montemurlo, apprezzata e stimata per la sua bontà e generosità». Da ieri la salma si trova alle cappelle del commiato della Misericordia di Oste, mentre il funerale, in forma strettamente privata – come previsto dalle norme per il contenimento dell’epidemia – si svolgerà oggi alle ore 10 alla chiesa di Fornacelle.
I numeri dell’epidemia. Nelle ultime 24 ore, stando al bollettino della Regione, non si registrano nuovi casi di contagio in provincia di Prato, e il totale dunque resta fermo a 564. Sono solo quattro i nuovi casi in Toscana, a Firenze, Pistoia, Massa e Pisa, e due soli decessi, la donna di Montemurlo e un uomo a Firenze. In Toscana sono 10.086 i casi di positività al coronavirus. I nuovi casi sono lo 0,04% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti raggiungono quota 7.677 (il 76,1% dei casi totali). I test eseguiti hanno raggiunto quota 242.687, 4.020 in più rispetto a ieri, quelli analizzati sono 3.947. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
