Il Tirreno

Prato

Positiva al Covid-19, cuoca muore a 57 anni. Nessun nuovo caso

Lina Guarracino
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Lina Guarracino

La donna, residente da trent'anni a Montemurlo, era malata di tumore e ha girato quattro strutture ospedaliere prima del decesso a Villa Donatello

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PRATO. Una donna di 57 anni è la vittima numero 47 dell'epidemia di coronavirus in provincia di Prato. Si chiamava Lina Guarracino, lavorava come cuoca a Prato e da circa trent'anni viveva a Montemurlo, ma nel suo caso il virus ha aggravato una situazione già compromessa. La donna infatti è stata ricoverata già nel mese di gennaio all'ospedale di Careggi a causa di un tumore, poi è stata trasferita a Villa Torrigiani. Successivamente è stata di nuovo ricoverata all'ospedale di Santa Maria Nuova e nell'ultimo periodo è finita a Villa Donatello, dove il suo cuore ha smesso di battere mercoledì 27. Lascia due figli, Daniele e Riccardo, quest'ultimo residente in Francia. Lina Guarracino ha contratto il virus durante la sua degenza in ospedale o nelle strutture di cure intermedie dove era stata trasferita e come detto il Covid-19 ha solo aggravato una situazione già molto compromessa.

"Il coronavirus, contratto in ospedale, Lina di fatto lo aveva superato - si legge in una nota diffusa dal Comune di Montemurlo - Per alcuni giorni era stata attaccata al respiratore ma stava meglio, respirava autonomamente, anche se, dall'ultimo tampone effettuato, risultava sempre positiva".

"Non è il Covid la causa della morte della mamma - racconta Daniele Valore, uno dei due figli della donna - Dallo scorso gennaio le sue condizioni erano peggiorate, tanto che si era reso necessario il ricovero in ospedale, perché a casa non poteva ricevere l'assistenza di cui aveva bisogno. La mamma era una donna buona, benvoluta, generosa, una che pensava più agli altri che a se stessa, sempre disponibile e altruista verso chi aveva bisogno". Lina Guarracino era nata il 13 dicembre del 1963 a Albanella in provincia di Salerno, ma da oltre trent'anni viveva a Montemurlo in via Foscolo, dov'era molto conosciuta e apprezzata. L'altro figlio della donna, Riccardo vive invece in Francia. Lavorava come cuoca in una mensa in via Santa Caterina a Prato, che fornisce i pasti per numerose Rsa della zona. Il sindaco Simone Calamai, non appena ha appreso la notizia, si è voluto stringere alla famiglia Valore e ha detto: "Desidero esprimere le mie personali condoglianze ai figli di Lina, Daniele e Riccardo, per la perdita dell'amata mamma, molto conosciuta a Montemurlo, apprezzata e stimata per la sua bontà e generosità". Da oggi pomeriggio la salma si trova alle cappelle del commiato della Misericordia di Oste, mentre il funerale, in forma strettamente privata - come previsto dalle norme per il contenimento dell'epidemia - si svolgerà domani 29 maggio alle ore 10 alla chiesa di Fornacelle.

I numeri dell'epidemia. Nelle ultime 24 ore, stando al bollettino della Regione, non si registrano nuovi casi di contagio in provincia di Prato, e il totale dunque resta fermo a 564. Sono solo quattro i nuovi casi in Toscana, a Firenze, Pistoia, Massa e Pisa, e due soli decessi, la donna di Montemurlo e un uomo a Firenze. In Toscana sono 10.086 i casi di positività al coronavirus. I nuovi casi sono lo 0,04% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 1,1% e raggiungono quota 7.677 (il 76,1% dei casi totali). I test eseguiti hanno raggiunto quota 242.687, 4.020 in più rispetto a ieri, quelli analizzati oggi sono 3.947. Gli attualmente positivi sono oggi 1.380, -5,5% rispetto a ieri. Si registrano 2 nuovi decessi: 1 uomo e 1 donna, con un’età media di 74,5 anni.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri, ricordando che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi. Sono 3.457 i casi complessivi a oggi a Firenze (1 in più rispetto a ieri), 564 a Prato, 674 a Pistoia (1 in più), 1.046 a Massa Carrara (1 in più), 1.361 a Lucca, 891 a Pisa (1 in più), 554 a Livorno, 676 ad Arezzo, 438 a Siena, 425 a Grosseto. Sono 2 in più, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 2 nella Nord Ovest, 0 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi, con circa 270 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 383 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 537 casi x100.000 abitanti, Lucca con 351, Firenze con 342, la più bassa Siena con 164.

Complessivamente, 1.227 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (meno 70 rispetto a ieri, meno 5,4%). Sono 6.782 (meno 311 rispetto a ieri, meno 4,4%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 3.367, Nord Ovest 3.170, Sud Est 245).

Si riducono ancora le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid, che oggi sono complessivamente 153, 10 in meno di ieri (meno 6,1%), di cui 27 in terapia intensiva (4 in meno rispetto a ieri, meno 12,9%). È il punto più basso dal 9 marzo 2020 per le terapie intensive. È il punto più basso raggiunto dal 11 marzo 2020 per i ricoveri totali.

Le persone complessivamente guarite salgono a 7.677 (più 82 rispetto a ieri, più 1,1%): 1.385 persone “clinicamente guarite” (più 38 rispetto a ieri, più 2,8%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 6.292 (più 44 rispetto a ieri, più 0,7%), dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Sono 1.029 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 379 a Firenze, 47 a Prato, 79 a Pistoia, 143 a Massa Carrara, 135 a Lucca, 85 a Pisa, 58 a Livorno, 45 ad Arezzo, 30 a Siena, 21 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 27,6 x100.000 residenti contro il 54,8 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (73,4 x100.000), Firenze (37,5 x100.000) e Lucca (34,8 x100.000), il più basso a Grosseto (9,5 x100.000).

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